Scritto e diretto da Angelo Ruta con Pietro Pignatelli musiche Angelo Giovagnoli |elemento di scena Ivan Paradisi | costumi Alessandra Gramaglia realizzati dalla sartoria del Piccolo Teatro di Milano | produzione Associazione Culturale Parmidia
Nel mese di BookCity il Gerolamo dedica la stagione ad opere tratte dai libri, cominciando con le avventure che a metà degli anni ’50 portano “Il Dottor Zivago” da casa di Boris Pasternak alla famosa edizione di Giangiacomo Feltrinelli. Un uomo solo sulla scena, Pietro Pignatelli, che interpreta lo scrittore russo Pasternak, intento a raccontare la travagliata storia del romanzo che gli valse l’ambito Premio Nobel per la letteratura nel 1958: il capolavoro “Il Dottor Zhivago”. Per tutta risposta Pasternak venne isolato e diffidato dall’andare in Svezia a ritirarlo. Morirà due anni dopo, ancora perseguitato nel suo Paese e in povertà. All’indomani dell’uscita del romanzo in Italia, in una lettera carica di gratitudine, aveva scritto a Feltrinelli: “Il futuro ci ripagherà”. Attraverso un appassionante monologo e con l’aiuto di un grande cubo capace di aprirsi, richiudersi, muoversi e trasformarsi per riprodurre luoghi e situazioni, Pignatelli racconta la tormentata vicenda di come questo libro, tanto osteggiato quanto amato, riuscì a vedere la luce. Se possiamo continuare a leggerlo, il merito fu solo del coraggio di un italiano: Giangiacomo Feltrinelli, editore alle prime armi che intuì immediatamente la fortuna che il romanzo avrebbe potuto avere, mettendo in discussione il modello sovietico. Ma la Russia non poteva permettere che ciò accadesse, che un semplice racconto di fantasia mostrasse tutte le sue debolezze, i suoi lati oscuri, ed è così che sulla scena Pasternak narra il suo rapporto con Feltrinelli, di come avesse affidato a lui il proprio manoscritto e delle conseguenziali pressioni esercitate su di lui dal suo governo. Nella narrazione trapela anche l’amore che lo lega alla sua Olga, musa ispiratrice, che vivrà al suo fianco tutta la vicenda. Colloquiale e incalzante, il linguaggio procede su diversi piani paralleli: la storia in sé, la storia parallela di Pasternak e Feltrinelli, la storia del narratore. Lo spettacolo è allo stesso tempo una affabulazione, una spy story e una storia d’amore.
durata spettacolo: 75 minuti
ORARI: feriali ore 20 – domenica ore 16

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.