Calenda e Renzi ridicolizzano Letta e compagni

Economia e Politica

Con Putin o con l’Europa, con il lavoro sottopagato o con il salario minimo, addirittura con la pancetta o con il guanciale. La campagna social del Partito Democratico fondata sulla dicotomia ha scatenato le ironie del popolo del web e ha causato numerosi malumori interni. La strategia di comunicazione sta facendo acqua da tutte le parti e ha prestato il fianco agli affondi degli avversari. Dopo aver cavalcato l’ondata di derisione sul web, Carlo Calenda ha deciso di mandare un messaggio all’ex alleato Letta: basta così.

Il leader del Terzo polo è intervenuto su Twitter per commentare l’ultima contrapposizione lanciata dal Pd. Il segretario dem, infatti, ha invitato i suoi follower a prendere posizione: o con i no vax o con la scienza e i vaccini. Una distinzione tra mondi inconciliabili ma che ha veramente poco senso, questo l’affondo di Calenda:“Enrico, questa è una campagna stupida. Noi siamo provax quanto voi. E così ad esempio Forza Italia e Conte. È arrogante pensare che tutto ciò che non è PD sia il male. Ma c’è di più, è una campagna che ha l’obiettivo di dividere i cittadini tra buoni e cattivi”.

Insomma, l’ennesima beffa per Letta e per i suoi consulenti. Ricordiamo che la campagna “#scegli” è stata inventata dai creativi della Proforma, società che venti anni fa ha aiutato Nichi Vendola a vincere le regionali in Puglia.

Settimane e settimane a preoccuparsi delle influenze russe e dei fantasmi di Mosca, ma la sinistra farebbe bene a guardare in casa propria. Nello specifico il Partito democratico, che fino allo scorso mese stava preparando il matrimonio con il Movimento 5 Stelle. A smontare il Pd ci ha pensato Matteo Renzi che, piuttosto che concentrarsi sulle teorie mirabolanti ai danni del centrodestra, ha messo in evidenza quanto sta accadendo all’interno del Pd tra contraddizioni e snaturamenti.

Il leader di Italia Viva ha pungolato i dem nella sua eNews di lunedì 29 agosto. L’ex presidente del Consiglio è andato dritto al punto e ha bacchettato il Pd guidato da Enrico Letta: “Eravamo preoccupati delle influenze russe sui partiti di destra, inizio a preoccuparmi delle influenze sovietiche sul nuovo Pd”. Proprio nelle scorse ore è tornato in auge il sospetto di interferenze russe lanciato dal ministro Luigi Di Maio, ossessionato – insieme ai suoi compagni – da un’eventuale vittoria del centrodestra.

Renzi ha messo nel mirino in particolar modo le ultime proposte politiche arrivate dai compagni di viaggio del Partito democratico. Di recente ha diviso i social l’appello di Sinistra italiana e Verdi, che hanno chiesto di abolire l’utilizzo dei jet privati prendendosela con le celebrità che usano mega yacht anche per spostamenti brevi. A sinistra ne fanno una questione di morale e di inquinamento.

“Intanto, i compagni che si sono alleati con Letta hanno chiesto, nelle ultime ore, l’abolizione della proprietà privata iniziando dai Jet e l’abolizione dei profitti ‘eccessivi'”, ha attaccato Renzi. A tutto ciò si aggiunge la ricetta di Maurizio Landini: far pagare la crisi alle aziende. Il leader della Cgil ritiene che si debbano ridistribuire tutti gli extraprofitti, non solo quelli delle aziende energetiche ma anche quelli di banche e farmaceutici. “Chi fa extraprofitti ha una responsabilità sociale”, sostiene Landini. (fonte Il Giornale)

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