Rottura Calenda-Letta: le reazioni

Economia e Politica

Dopo la rottura del patto con Letta Calenda ha spiegato  di non poter stare “con chi ha votato 54 volte contro il governo Draghi“, tra ex grillini e i comunisti di Nicola Fratoianni.  Calenda ha dato l’annuncio in diretta da Lucia Annunziata nello studio di Mezz’ora in più su Rai 3. Ha poi aggiunto che “ora c’è una grande ammucchiata di persone. Da parte mia non c’è stato un equivoco, ma l’ingenuità che il Pd fosse pronto a decidere di rappresentare la sinistra senza correre dietro a Fratoianni, Bonelli e domani ai Cinque Stelle, che Letta avesse capito che la coerenza è fondamentale. Che il Pd avesse fatto la sua Bad Godesberg. Ed ho sbagliato”, ha spiegato  mister Azione. “Renzi non l’ho sentito, ma gli dirò che come non si fa la politica destra contro sinistra non si fa nemmeno contro chiunque.” ha continuato “Bisogna spiegare agli italiani come governare. Non ho parlato con Renzi, ci parlerò”.

“Ho ascoltato Carlo Calenda. Mi pare da tutto quel che ha detto che l’unico alleato possibile per Calenda sia Calenda. Noi andiamo avanti nell’interesse dell’Italia”: queste le parole del leader del Pd Enrico Letta dopo l’addio del segretario di Azione, che ha preferito rompere con i dem e non fare più parte dell’alleanza con Fratoianni, Bonelli e Di Maio.

«Carlo Calenda parla di “onore”. Onore è rispettare la parola data. Un accordo, una firma, una stretta di mano tra persone leali e serie: questo è onore. Il resto, compreso l’attacco alla destra e alla sinistra tutte uguali, è populismo. Populismo d’élite, ma pur sempre populismo». Lo si legge sui canali social del Partito Democratico a corredo di un video con stralci delle dichiarazioni dello stesso Calenda e di Enrico Letta .

«C’è grande sorpresa per la decisione unilaterale presa da Calenda. Noi continuiamo a dare una valutazione positiva al patto col Pd». Lo dice il deputato e presidente di +Europa, Riccardo Magi. «Nel patto siglato col Pd era evidente che ci sarebbero state altre liste ed era evidente che ci sarebbe stato un rapporto politico privilegiato con noi, basato sulla continuità dell’azione del governo Draghi, rispetto al patto elettorale con le altre liste. Ieri Letta lo ha ribadito».

«Tra tante difficoltà, internazionali e domestiche, ora è il momento della Politica con la P maiuscola. Abbiamo una opportunità straordinaria #TerzoPolo”. E’ la reazione su twitter di Matteo Renzi.

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