E così un’auto elettrica ci seppellirà…

Scienza e Salute

Costi sociali altissimi e più dipendenza dalla Cina in cambio di scarse performance e benefici discutibili (se non danni) per l’ambiente. L’Europa non vede l’ora di rottamare benzina e diesel per passare ai motori “green”. Per ora è un pessimo affare. Qualche numero

Immaginiamoci il colpo d’occhio. Un esercito di 13 milioni e 300 mila lavoratori, quasi tutti tute blu, una sterminata moltitudine di operai specializzati che il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo impallidirebbe al confronto. Sono gli occupati di un settore vitale, almeno finora, per l’economia europea che un voto del Parlamento di Strasburgo – e la pervicace smania ecologista della classe dirigente di Bruxelles – rischiano di portare rapidamente all’estinzione. Lo scorso 8 giugno gli eurodeputati riuniti in seduta plenaria hanno stabilito infatti la messa al bando dal 2035 dei veicoli a motore endotermico, insomma benzina e diesel, con la possibilità di mettere in vendita da allora in avanti solo autovetture elettriche o simili.
Le stime più prudenti parlano di 600 mila posti di lavoro a rischio cancellazione in tutta l’Unione Europea (e oltre 70 mila soltanto in Italia), ma altri studi lasciano presagire scenari ben più drammatici: lo scorso dicembre un rapporto di AlixPar…

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