Incendi nella favela di Piazza D’Armi: la parola agli abitanti

Milano

Incendi nella ex baraccopoli di piazza d’Armi. I roghi sono con ogni probabilità dolosi, dopo che lunedì 4 aprile c’era stato lo sgombero delle baracche abusive che da anni occupavano l’area. La zona è quella tra via Domokos, via Cardinale Tosi, via della Rovere e Forze Armate.

Il 4 aprile l’intervento di sgombero è stato risolutivo, ma sono rimasti sterpaglie, rifiuti, cespugli e le stesse baracche da cui sono partiti i roghi sui quali indagano i carabinieri.

Scriveva martedì Marco Bestetti, già presidente del Municipio 7: «Avevo preso l’impegno di cancellare una volta per tutte l’indegna favela tollerata per decenni in piazza d’Armi, tra Baggio, Quarto Cagnino e San Siro. Centinaia di baracche abusive su 7 ettari di area e tonnellate di rifiuti, amianto compreso, spesso davanti alle fiamme, intossicando il quartiere circostante. Portai sul posto anche il prefetto che ringrazio, a vedere questo scempio. Da lì iniziarono i sopralluoghi e decine di riunioni istituzionali, senza concludere”

E questa la voce dei residenti sul sito “Sei di San Siro se…”

“AGGIORNAMENTO PIAZZA D’ARMI

Oggi hanno appiccato un altro incendio devastante. Causa vento i vigili del fuoco non riescono a spegnerlo. È dalle 12.30 che l’area brucia. C’è un patrimonio di verde che si sta trasformando in cenere. Lunga chiacchierata con lo Staff dell’Assessore alla Sicurezza Granelli e il responsabile della Polizia Locale presenti sul luogo.

Questo quanto ci hanno spiegato: Invimit sta sgomberando, tuttavia stanno trovando rifiuti tossici che richiedono una rimozione speciale. Questo sta rallentando lo sgombero. L’area è presidiata di notte dalle pattuglie della Polizia Locale e di giorni da tre guardie pagate da Invimit.

Presidiare tutta l’area è complicatissimo, i punti di accesso sono tanti. Lunedì ci sarà un tavolo tecnico tra Comune, Invimit e Prefettura.

Abbiamo chiesto che aumentino i presidi durante il giorno, tre uomini non sono sufficienti. Questa parte spetta a Invimit essendo l’area in capo a loro come gestione. Comune e Prefettura faranno pressioni in tal senso, tuttavia hanno ribadito che l’operazione è molto complicata.

Ora hanno chiuso MM di Inganni, i fumi tossici stanno invadendo le aree circostanti.

Terribile!”

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