Emozioni, un arcobaleno: il ponte di Genova per rinascere e non dimenticare

Politica

“Non è facile essere l’erede di una tragedia”. Renzo Piano, più di ogni altro, coglie l’essenza di questa giornata. Pioveva forte il 14 agosto di due anni fa a Genova quando il ponte Morandi crollò spezzando la vita di 43 persone e spaccando in due la città. E ha piovuto oggi, come allora, dai nuvoloni neri sopra il torrente Polcevera. Ma ecco che pochi minuti prima dell’inaugurazione del nuovo ponte San Giorgio, come un presagio di nuovo inizio, un raggio di sole illumina le corsie e la pioggia battente lascia spazio a un arcobaleno che sembra chiudere in un abbraccio il Ponte progettato da Renzo Piano, che come ha saputo ricordare è nato da una tragedia. E per usare ancora le parole dell’architetto genovese, che ha donato alla città questa struttura: “In questo posto ci siamo tutti smarriti due anni fa nello sgomento. E qui ci ritroviamo oggi per ringraziare chi ha costruito questo ponte, con rapidità ma senza fretta”. (Huff.PosT)

Dal Sindaco Bucci Siamo contenti. È un bel momento per Genova. La prima cosa che mi viene in mente è un pensiero alle 43 vittime, soprattutto alle famiglie. Sono quelle che soffrono di più. Il messaggio della nostra amministrazione è che queste cose non devono succedere più. A loro saremo sempre vicini e Genova non dimenticherà questa tragedia”.

…un arcobaleno mozzafiato  ha fatto da degno sfondo ad un evento così importante e sentito. Curiosamente è spuntato proprio mentre arrivavano le autorità e si dava il via alla cerimonia, che è iniziata ufficialmente con Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica ha parlato di una “ferita che non si rimargina” e ha chiesto una “azione rigorosa di accertamento delle responsabilità”. (Libero)

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