Il commento di Luciano: 36a giornata di serie A – 24,25,26 Luglio

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Buon Lunedi a tutti i calciofili, eccoci al count down per l’ultimo trittico di questo strambo ma emozionante campionato. Si parte Venerdì con uno scontro diretto tra due squadre considerate le più valide del momento, Milan e Atalanta a S.Siro. Qui la vittoria poteva valere tutto o niente in funzione scudetto, e nulla invece per il piazzamento Champions ormai matematicamente definito per le prime 4 posizioni. L’incognita si dissolve alla fine di questa 36a, con la Juventus che batte la Samp e dissolve ogni equazione…
Nel frattempo, questo anticipo in uno dei 3 derby lombardi si risolve con un pareggio tutto sommato equo, che conferma lo stato di consolidata buona salute delle due squadre. Primo tempo equilibrato ma con leggera prevalenza atalantina sul piano dell’intraprendenza nelle fasi offensive, ma è il Milan a passare al 14′ con una prodezza di Calhanoglu su calcio piazzato: gran destro a giro, Gollini sfiora ma il pallone si insacca nel sette alla sua sinistra. Poco prima della mezz’ora l’episodio che poteva decidere le sorti dell’incontro, rigore per l’Atalanta concesso dopo consulto VAR, a causa di un brutto fallo di Biglia ai danni di Malinovsky. Batte lo stesso Malinovsky ma non angola abbastanza il tiro e Donnarumma respinge, occasione d’oro sprecata per l’Atalanta. Ma il pareggio
arriva comunque, 8 minuti più tardi con Zapata che raccoglie una deviazione di Gabbia su tiro di Freuler, e in diagonale batte Donnarumma. Tutto da rifare per il Milan, che nella ripresa sembra più in palla di un’Atalanta forse un po’ stanca, ma sempre pericolosa. Alla mezz’ora è Papu Gomez a mettere i brividi ai rossoneri, con una girata al volo su lancio di Muriel in area; fuori di poco, ma Atalanta vicina al gol, come più tardi accadrà al Milan quando Bonaventura in veloce contropiede scarica un bolide che centra il palo alla destra di Gollini. Un punto ciascuno quindi, e nulla sostanzialmente cambia.
Sabato altre 3 partite, Brescia-Parma, Genoa-Inter e Napoli-Sassuolo. La prima la vince il Parma sull’ormai retrocesso Brescia, partita senza problemi anche considerata la quota salvezza già raggiunta dagli emiliani negli incontri precedenti. Ma il Parma mette in mostra un signor giocatore, quel Kukusewski già catturato dalla Juventus per la prossima stagione: ottima gara dello svedese, autore di assist per il vantaggio e gol pregevolissimo per il raddoppio. Molto più che una promessa, altro tassello importante per la squadra di Sarri (ammesso rimanga dov’è).
 Secondo incontro, Genoa che cercava punti salvezza, Inter che glielo impedisce con 3 gol e la riconquista del secondo posto in una continua altalena con l’Atalanta. Partita giocata senza entusiasmi particolari, con i nerazzurri che badano a mantenere il controllo e ad affondare quando il Genoa lascia varchi. Primo tempo che vede l’Inter raggiungere il vantaggio con Lukaku appena dopo la mezz’ora, gol di testa ad anticipare Zapata su cross di Biraghi, ed è il 22° centro per il poderoso centravanti belga che si conferma al 4° posto nella storia deimigliori goleador nerazzurri del passato, segnando almeno 20 gol nella sua prima stagione assoluta in Serie A dopo le prime 30 giornate: prima di lui c’erano riusciti solo Giuseppe Meazza nel 1930, Stefano Nyers nel 1949 e Ronaldo nel 1998. Ma Lukaku non si ferma e aumenta il suo score personale, 10 minuti dopo Sanchez che raddoppiava il vantaggio interista: riceve un ottimo passaggio da Brozovic e vola verso la porta, si libera di due avversari e insacca di precisione alla destra di Perin, gol del 3-0 e N°23 della sua brillante prima stagione all’Inter.
Ultima partita della serata di Sabato, Napoli-Sassuolo, che chiudono il primo tempo in parità, 1-1 ma solo per qualche istante perché il gol di Juricic viene annullato per fuorigioco. Nella ripresa, il Sassuolo impegna più spesso la difesa del Napoli e va in gol ancora 3 volte, ma stabilisce un record poco lusinghiero con un totale di ben4 gol annullati, dopo il primo anche il secondo ancora di Juricic e poi di Caputo e Berardi, tutti per impercettibilifuorigioco che, senza la tecnologia VAR, difficilmente avrebbero potuto essere valutati con tale precisione. IlNapoli alla ricerca di una vittoria per accorciare la sua distanza da Milan e Roma, riesce così nel suo intento ancheraddoppiando il bottino al fine gara con il gol del 2-0 ad opera di Allan. Sconfitta amara e abbastanza immeritata per il Sassuolo, che poco ha da rimproverarsi per una tale sequenza di sfortunate segnature.
Domenica, altri 6 incontri tra i quali si distinguono le romane: Lazio che rifila una sorprendente cinquina al Verona, che era dato in buona forma e definito come una delle rivelazioni stagionali. In vantaggio per primo su rigore, e raggiunto sempre su rigore in recupero del primo tempo, non ha saputo arginare nella ripresa la rimontalaziale ed è crollato sotto la tripletta di Immobile, con l’aggiunta di gol di Milinkovic e Correa.
La Roma va di rigore anche lei, a fine primo tempo, ma viene raggiunta nei primi minuti della ripresa. Riesce a vincerla, blindando il quinto posto, con un secondo rigore (entrambi battuti da Veretout) a pochi minuti dal termine. Vince anche il Bologna di misura, dopo un doppio vantaggio, con il Lecce che per un soffio non riesce in una impresa epica rimontando 2 gol e mancando il terzo, che invece riesce a Barrow, regalando la vittoria al Bologna. E vince anche l’Udinese a Cagliari, risultato ininfluente ormai in zona retrocessione per le due squadre, già salve dal turno precedente. Pareggiano Spal e Torino, con i ferraresi già matematicamente in B da alcuni turni, mentre i granata acciuffano un punto preziosissimo che garantisce la salvezza al 100%.
E siamo invece all’epilogo sul discorso scudetto, a due giornate dal termine la Juventus riesce con grande sofferenza ad avere la meglio sulla Sampdoria, rischiando più di una volta il pareggio prima di arrivare al finale in doppio vantaggio con Bernardeschi e sfiorare il terzo gol con Ronaldo, che aveva portato in vantaggio i bianconeri a fine primo tempo. Ma CR7 è parso piuttosto teso durante l’arco dell’incontro, e il suo nervosismo è probabilmente una delle cause che producono il calcio di rigore fallito (palla sulla traversa) e la delusione per non essere riuscito a tenere il passo dello scatenato Immobile, ormai a quota 34 nella classifica cannonieri e probabile vincitore, a meno di eccezionali exploit finali del bianconero nelle ultime due partite restanti. Scudo n° 36 (ufficiali) e nono consecutivo, record difficilmente battibile non solo in Italia. Ora rimangono 2 giornate interessanti in relazione alle 3 posizioni dietro la Juventus, ormai saldamente nelle mani di InterAtalanta e Lazio, e la lotta per il quinto posto su cui la Roma ha una grossa ipoteca, avendo 4 punti di vantaggio sul Milan. In coda, stessa situazione con speranze al lumicino per il Lecce, terz’ultimo a -4 da una salvezza che pare ormai sfumare anche se il Genoa è atteso da due incontri con Udinese e Parma, squadre ormai salve ma ostiche per i rossoblu.
Arrivederci alla prossima, penultima di campionato, e buon Lunedi a tutti.
Risultati 36a giornata di serie A – 24,25,26 Luglio
Milan-Atalanta 1-1 – 14’Calhanoglu (M), 34’Zapata (A)
Brescia-Parma 1-2 – 59’Darmian (P), 62’Dessena (B), 81’Kulusevski (P)
Genoa-Inter 0 -3 – 34’Lukaku, 83’Sanchez, 93’Lukaku
Napoli-Sassuolo 2-0 – 8’Hysaj, 94’Allan
Roma-Fiorentina 2-1 – 45’Veretout (R,rig.), 54’Milenkovic (F), 87’Veretout (R,rig.)
Verona-Lazio 1-5 – 39’Amrabat (V,rig); 45+5’Immobile(L,rig.), 56’Milinkovic S. (L), 63’Correa (L),
85’Immobile (L), 94’Immobile (L,rig.)
Bologna-Lecce 3-2 – 2’Palacio (B), 5’Soriano (B), 90’+4’Barrow (B), 45+2’Mancosu (L), 66’Falco (L)
Juventus-Sampdoria 2-0 – 45+7’Ronaldo, 67’Bernardeschi
Spal-Torino 1-1 – 57′ Verdi (T), 80’D’Alessandro (S)
Cagliari-Udinese 0-1 – 2′ Okaka

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