Elogio del Demone.

Politica

In periodi, ormai d’abitudine, in cui al Governo ed alle Amministrazioni siedono figure improvvisate, senza alcuna esperienza o conoscenza, e soprattutto oggi, dinnanzi ad una delle peggiori crisi del dopoguerra, mi viene da ripensare al Demone.
O almeno a quello che per 20 anni è stato descritto come tale.
Il Demone di Arcore.

La lotta concentrica contro di lui fu talmente continua, feroce e monolitica che anche io, liberale da sempre, mi convinsi fosse una pessima persona.

Venti anni di processi, avvisi di garanzia consegnati a favore di telecamera anche alla inaugurazione del G8, scandali, Borrelli con i suo “Resistere, resistere, resistere!” con l’occhio lucido fisso alla telecamera, e poi i libri “Regime!”, i Travagli, i Santori, i girotondi, fino ad arrivare agli stessi personaggi dello spettacolo che con la mano sinistra sfottevano il Cavaliere Berlusconi, con quella destra prendevano stipendi milionari da casa Berlusconi.
E poi la parabola dovuta alla anagrafe, ma ancora la intelligencjia e le Procure ad infierire contro il Demone invecchiato, fino alla umiliazione finale del servizio sociale all’ospizio,  con telecamere accese.

Mi avevano convinto. Doveva essere un vero Demone. Lo scriveva anche la ex moglie sulle paginate dei giornali.

Passano peró gli anni, i Governi, arriviamo al 2020 con l’Italia ed il Governo che conosciamo ed il virus che non conosciamo.
E mi accorgo solo oggi, come un flash, che una stronza alla BCE fa perdere all’Italia 65 miliardi in un pomeriggio, e nessuno al Governo ne chiede la testa. E mi ricordo allora del Cavaliere che pubblicamente, a Bruxelles, per molto meno diede del kapó ad un burocrate idiota tedesco (Schultz).
Mi ricordo anche del Cavaliere che ebbe eccellenti rapporti politici con Russia ed Usa, mentre oggi Conte e Di Maio sono soli anche in Europa.

E allora mi ricordo quando quel Demone chiamó nel suo Governo, come Ministro della Salute, un luminare della scienza, Girolamo Sirchia, che rese quasi invisibile la Sars in Italia.
Ed anche quando quel Demone scelse e chiamó nel suo Governo Bertolaso alla Protezione Civile, che fece miracoli con la emergenza Terremoto.

E allora mi sono fermato a riflettere, e mi sono domandato se Berlusconi  per il nostro Paese fosse stato alla fine davvero un Demone.

Proprio oggi la Lombardia riprende Bertolaso, alla faccia di tutto e di tutti. E forse dietro a questo ritorno c’è la zampata del Cavaliere.
Ed allora ho sorriso.

Bentornato. Cavaliere. bentornato in guerra.

Giorgio Bellachioma

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