Montebisbino: “Basta col buonismo: campo rom irregolare da chiudere subito”

Milano

“Tre rom del campo irregolare di via Monte Bisbino sono stati finalmente arrestati dopo numerosi furti e rapine, i cui proventi venivano spesi in limousine e serate di lusso. Parliamo dello stesso insediamento abusivo dove vive, agli arresti domiciliari, la rom che aveva minacciato di morte Salvini promettendogli un proiettile in testa. Sono stata in via Monte Bisbino più volte, tra ville di pregio, baracche malconce, macchine potenti e discariche abusive: gli abitanti del campo, nonostante l’illegalità conclamata, sono convinti che quella è casa loro e che nessuno può sgomberarli. Ecco, il Comune di Milano dovrebbe per una volta alzare la voce e azionare le ruspe, soprattutto alla luce di quest’ultimo episodio di cronaca: il campo rom va completamente raso al suolo. Le famiglie si mettano in coda, come fanno tantissimi italiani e stranieri, per ottenere un alloggio popolare oppure cerchino casa altrove”. Così Silvia Sardone, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega. “Milano sta continuando a pagare un prezzo altissimo sui campi rom e questa storia deve finire. Come ho scoperto attraverso le mie interrogazioni comunali, ci sono insediamenti dove quasi nessuno paga, vedi Martirano, Chiesa Rossa, Negrotto, Bonfadini. Il Comune, tra l’altro, da mesi evita di farmi sapere quante famiglie abitano nei campi della città, le cifre che dà Palazzo Marino sono discordanti e nessuno si prende la briga di fare chiarezza. La gestione dei campi rom da parte della sinistra si dimostra ogni giorno sempre più fallimentare, i problemi vengono nascosti sotto il tappeto e nulla si fa per garantire sicurezza ai cittadini che purtroppo abitano nei quartieri dove ci sono gli insediamenti. Si parta da quelli irregolari – chiude Silvia Sardone – per gli sgomberi e le chiusure per poi chiudere il cerchio con quelli regolari”.

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