QT8: dove le politiche classiste di Sala vanno a morire

Milano

Questo articolo è una analisi completa e concreta fatta dal consigliere Franco Vassallo, Municipio 7, sullo stato di uno dei quartieri più caratteristici di Milano. E su come, ancora una volta, questa sinistra elitista abbia ripreso la lotta di classe. Cambiando, però, lato. Sai mai che schierandosi con i ricchi snob vincano per una volta.

“Particolarmente mi sta a cuore il Qt8, quartiere dove sono nato e vissuto. In quest’ultimo periodo il Qt8 è oggetto di diatriba tra Comune e Ministero dei Beni e delle attività Culturali (ministro Bonisoli ) per la sua tutela .

Nello stesso tempo il Qt8 è stato oggetto di campagna elettorale a sindaco di Milano sia di Pisapia che dell’attuale sindaco Sala. Nei comizi che si svolgevano nel
cuore del Qt8 promettevano di ripulire la zona dalla prostituzione e rimodernare il Mercatino Comunale presente in via Isernia. Unico riferimento dei cittadini del quartiere, ma sopratutto delle persone anziane. Basti pensare che, attualmente, non esiste alcun negozio alimentare in cui si possa comprare solo il latte o pane senza recarsi nei grandi centri come Esselunga presente in zona Lotto o Bonola al Gallaratese.

Durante la campagna si sono spese tante parole su le rapide tempistiche e la sua ristrutturazione, tutto andava bene pur di avere i consensi della gente.

Non più tardi di qualche anno fa, tra lo stupore della gente che via abita, il comune ha deciso di cambiare destinazione d’uso all’immobile, abbandonando l’idea del mercato comunale e trasformando la struttura in archivio del Castello Sforzesco fregandosene di quanto promesso e infischiandosene se le persone anziane devono prendere l’Autobus per acquistare latte o pane, visto anche l’aumento del biglietto ATM.

Attualmente la struttura è in stato di abbandono avanzata , in sostanza una oasi di degrado nel cuore del Qt8 , di quel quartiere dove tanto si parla di tutela, ma di quale tutela stiamo parlando?

Forse dei clochard che ogni notte sostano e defecano ovunque?

O delle prostitute che usano la struttura per le loro prestazioni?

O forse per le scommesse su la lotta dei cani?

Comunque sia , la struttura così com’è ha solo un unico scopo… quello di essere nuovamente la promessa della sinistra nella prossima campagna elettorale.”

Come conclusione: i bisogni degli anziani sono stati postergati agli archivi del Castello Sforzesco. Una mossa di cui siamo certi Berlinguer sarebbe stato orgoglioso.

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