Parco Nord: 16enne con disabilità cognitiva, pestato brutalmente per uno sguardo ‘sbagliato’

Milano

Forse la violenza può diventare ossessione, armare i pugni di rabbia, senza un perché plausibile. Ma succede al Parco Nord in una giornata di pieno sole, ognuno con la voglia di rilassarsi, non importa come. Importa che un sedicenne con disabilità cognitiva, seduto su una panchia, ascoltava musica con le cuffiette e viene aggredito e pestato. Rincorso per 200 metri, viene pestato ancora, con accanimento. Il ragazzo assorto nel suo mondo colorato, guardava l’erba. L’aggressione è sta improvvisa e violenta. Poco lontano, infatti, un gruppo di ragazzi si divertivano. Il presunto movente di questa brutale aggressione sarebbeuno sguardo ‘sbagliato’ da parte del 16enne al gruppo del 20enne, autore dei pugni – ha spiegato il comandante della compagnia di Milano Porta Monforte, Silvio Maria Ponzio a Il Giorno -. In realtà si tratta di un futile e gratuito motivo poiché il 16enne era seduto su una panchina ad ascoltare la musica con le cuffiette e ha rivolto uno sguardo distratto al gruppo soltanto perché gli altri ragazzi stavano ballando”. Il video di una telecamera di sorveglianza ha restituito tutta la violenza dell’episodio, un pestaggio durato un minuto e mezzo. Un gesto distratto, uno sguardo sbagliato ha un prezzo altissimo di violenza vigliacca. Attorno all’aggressore c’era l’indifferenza o la complicità di 5 amicidue ragazze e tre ragazzi, che hanno assistito senza muovere un dito. Che cosa succede in una mente malata, dopo tanta violenza? Spiega Il Giorno “Fisicamente la vittima ha riportato una prognosi di 50 giorni a causa della frattura scomposta della mandibola provocata dai numerosi calci in faccia ricevuti. Un ragazzo di 20 anni, con precedenti per lesioni, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di lesioni gravissime per aver picchiato un 16enne con disabilità cognitive all’interno del Parco Nord di Milano”

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