Il cuore e i numeri della rinascita del boschetto di Rogoredo

Milano

18 mesi di lavoro e vincere una scommessa difficile, da molti considerata impossibile.  E possiamo dire per una volta che hanno vinto il cuore e la volontà dei volontari? Italia Nostra ha promosso una passeggiata a Rogoredo per mostrare i risultati già raggiunti nel recupero dei 65 ettari di terreni degradati che diventeranno un grande parco urbano.

Sono opera di molti volontari e degli Alpini che stanno partecipando alle operazioni e giorni fa hanno piantato cento querce. Azioni concordate, con lo spirito della solidarietà. E parliamo di numeri per valutare meglio: oltre 300 tonnellate di rifiuti raccolti (e differenziati), 4,5 chilometri di nuovi percorsi ciclopedonali e un sentiero da mountain bike di 3,8 km. Scrive Libero “Soddisfatto pure il prefetto Saccone, in particolare per i primi risultati dell’azione di sostegno agli eroinomani intrapresa un paio di mesi fa: «Continuiamo perché è un percorso ancora lungo», dice prudente, ben consapevole che il problema è tutt’altro che risolto e che adesso il rischio è «che si aprano altri rivoli», intesi come piazze di spaccio alternative al boschetto, «che noi dobbiamo seguire e contrastare». Detto questo, restano i numeri di questo inizio di 2019. In totale, dal primo gennaio al 22 marzo, carabinieri e polizia, in particolare i militari della stazione Romana Vittoria e gli agenti del commissariato Mecenate, hanno effettuato 364 servizi di controllo con 576 pattuglie impiegate: nel corso delle attività, sono state arrestare 18 persone per detenzione ai fini di spaccio e sequestrati quasi 4 chili di stupefacente, di cui 989 grammi di eroina, 2,5 chili di cocaina, 118 grammi di hashish, 38 di marijuana e 3,3 di sostanze sintetiche. Sul fronte dell’assistenza sanitaria ai tossicodipendenti- Intere famiglie hanno voluto essere presenti alla giornata per dimostrare il desiderio di normalità in una parte di città sempre al centro della cronaca nera timi report della Regione parlano di quasi 4mila eroinomani contattati sul posto, di cui 3.186 uomini e 742 donne, di età compresa tra 25 e 45 anni; identificati e segnalati all’autorità giudiziaria 13 minorenni, di cui 3 ragazzini e 10 ragazzine. La struttura di soccorso è intervenuta in dieci occasioni per evitare altrettanti possibili morti di overdose. Come dire: la strada è buona, ma ce n’è ancora tanta da percorrere”

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