Dibattito aperto ma in Melchiorre Gioia il Naviglio lo vogliono chiuso

Fabrizio c'è Milano
Milano 20 Giugno – Ci sono volte che ti stupisci per l’attaccamento a Milano dei suoi cittadinie e per il loro senso civico.
Ieri il primo dibattito pubblico sulla riapertura dei Navigli è  stato uno di quelli : 400 persone hanno ordinatamente affollato la sala della Parrocchia di Santa Maria Goretti. Il tema era caldo: il progetto del tratto di riapertura del Naviglio da Cassina de Pomm a Via Carissimi lungo 800 metri di Via Melchiorre Gioia.
La sala é apparsa da subito molto contraria al progetto con evidenti disapprovazioni per ciò che affermavano l’Assessore Lipparini e i tecnici di Mm. A quel punto il Coordinatore del Dibattito Pubblico Andrea Pillon ha preferito suddividere la assemblea rumoreggiante in tanti tavoli.
Anche qui però, al di là di qualche eroico consigliere municipale di sinistra, a portare avanti il sogno di Beppe Sala non c’era nessuno.
Centinaia di residenti erano venuti qui, senza che vi fosse stato un grande battage pubblicitario, per esprimere la loro ferma contrarietà alla riapertura. I cosiddetti “facilitatori” del Dibattito pubblico, personale pagato dal Comune per illustrare quanto è bello riaprire i navigli, hanno battuto in ritirata.
C’era chi ha fatto in tempo a vedere la Martesana aperta fino ai primi anni 60 che paventava il ritorno  di nutrie, topi e zanzare e anche il rischio esondazione.
Molti invece criticano la separazione netta che si creerà tra i due lati di Melchiorre Gioia, obbligando a fare centinaia di metri per raggiungere i ponti disponibili.
In cima alle preoccupazioni i 600 posti auto da sacrificare, il flusso di traffico che si riverserà sulle vie limitrofe e la paralisi del trasporto pubblico.
Insomma la prima tappa del dibattito pubblico sui Navigli è stata una Waterloo per il sogno di Sala. I 2/3 dei residenti della zona di Melchiorre Gioia sono contrari.

8 thoughts on “Dibattito aperto ma in Melchiorre Gioia il Naviglio lo vogliono chiuso

  1. grazie a fabrizio de pasquale che insieme ad altri, come Giangiacomo Schiavi, Gillo Dorfles, ha dato un contributo importante nello sventare un disegno che si trascina da 20 anni su mistificazioni e opportunismi lobbistici. I cittadini milanesi sono stanchi di essere beffati. Vedi bilancio EXPO’

  2. Vorrei tanto che abbiano un occhio con visione per il naviglio pavese che esiste ed è in uno stato pietoso. Dalla conchetta a chiesa rossa è vergognoso! Perché spendere tutti quei soldi per un super progetto nuovo quando non curi quello che hai? È una lezione che si dà ai bambini … I municipi 5 e 6 che sono attraversati dai navigli esistenti sono penalizzati da una ferrovia che ne falsa la prospettiva e impedisce l’inclusione della periferia creando zone di degrado come la stazione di Romolo oltre ad allontanare qualsiasi tipo di investimento. Sarebbe più logico interrare la ferrovia e renderla più efficace come hanno fatto per Cadorna e riqualificare i navigli esistenti che dal punto di vista culturale e di bellezza è più sensato che creare un finto naviglio stitico in via mulino delle armi …

  3. va sottolineato che gran parte dei “cittadini contrari” erano organizzati e motivati dal presidente leghista del Municipio che aveva nei giorni precedenti mobilitato le truppe.
    Diverse indagini fatte nei mesi precedenti hanno mostrato come la maggiorparte dei residenti di Melchiorre Gioia sia favorevole NONOSTANTE il rischio di diminuzione dei parcheggi (per il quale sono state fatte proposte alternative come la modifica delle aree per le le striscie blu intorno a Piazza Carbonari). La riunione di cui si parla è stata molto politicizzata e decisamente non rispecchia le vere opinioni dei residenti che vedono di buon occhio l’aumento di valore che il naviglio aperto porterebbe e la riqualificazione che una delle vie più brutte di Milano ha enormemente bisogno.

    1. se anche fosse vero, non si tratterebbe sempre di cittadini per quanto leghisti? Inoltre perché non cita le statistiche a cui si riferisce? Potrebbero essere lo spunto per un altro articolo. Se avesse voglia di indicarcele gliene saremmo grati

  4. indagini fatte nei mesi precedenti? da chi? semplicemente il progetto e’ demenziale ed inutile.
    Aumento di valore degli immobili ? Quelli chiusi tra acqua e ferrovia costruiti dalla speculazione edilizia degli anni ’60 col benestare dell’allora presidente della repubblica ? senza boxes !

    Il pensare che Piscina sia in grado di organizzare e motivare mi fa sorridere. Lo sfascio del consiglio di municipio mi da ragione.

  5. Il finto dibattito sull’apertura del tratto di naviglio in via Melchiorre Gioia ha messo in luce il disaccordo di molti abitanti della zona. Perchè non fare un referendum limitato esclusivamente a chi fosse costretto a convivere e/o lavorare davanti al naviglio scoperto? Ecco un breve elenco dei disagi che dovrebbero subire i residenti:

    MOVIDA O, IN MANCANZA, POSSIBILI PRESENZE INDESIDERABILI
    DEGRADO AMBIENTALE
    ODORI POCO PIACEVOLI
    ANIMALI INDESIDERATI (ZANZARE, NUTRIE, TOPI, ETC. ..)
    RIAPERTURA DEL NAVIGLIO MARTESANA FINO A VIA CARISSIMI NON E’ NECESSARIA PER LA CONTINUITA’ IDRAULICA DEL NAVIGLIO FINO A MILANO SUD
    PERDITA DI CIRCA 500 PARCHEGGI PER LE AUTO SENZA SOLUZIONI ALTERNATIVE
    GRAVI PROBLEMI DI VIABILITA’ PER ASSENZA DI ZONE DI FERMATA PER CAMIONCINI SU VIA MELCHIORRE GIOIA
    SMOG AUTO SULLA PASSEGGIATA (SOTTO) A LIVELLO NAVIGLIO
    GRAVE DANNO AGLI ATTUALI COMMERCIANTI DI VIA M.GIOIA
    50 ANNI FA SPESO TANTI SOLDI PER COPRIRE IL NAVIGLIO E OGGI ANCORA DI PiU’ PER RISCOPRIRLO

  6. Ge ntili signori site soltanto delle perspne innamoraye del traffico e dell asfalto …la riapertura dei navigli è uns rivoluzione culturale che proietta milano nel futuro ma persone ignoranti e becere come voi non lo capirebbero neanche se campaste 3000 anni … ognuno merita quello che ha …tenete vi l asfalto massa di poveri Pirla

  7. Rifare i navigli è un progetto demenziale come quello abortito del canale Milano-Cremona. E’ già moltissimo rendere decenti quelli che ci sono ora.
    Se si è fissati coi progetti faraonici, vediamo semmai se fosse possibile un collegamento dell’Idroscalo con la Martesana

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