ATM e la guerra impossibile all’evasione

Milano 13 Agosto – Evviva, finalmente mettiamo mano ai furbetti del viaggio gratis. Aumenteranno i controllori (cosa che il centrodestra chiede da una vita), sono già aumentate le multe. Così Repubblica racconta la vicenda:

Era la battaglia che Comune e Atm avevano annunciato per ridurre l’evasione a bordo dei mezzi pubblici. E la stretta è arrivata: quei controlli “mirati e ripetuti” messi in campo per cercare di far diminuire il numero di quanti non pagano il biglietto sono partiti. E stanno continuando anche in queste settimane di (semi)vuoto urbano. Più verifiche, in particolare lungo le linee di tram e bus considerate più difficili. Ma anche una presenza prolungata per più giorni su uno stesso tragitto per far capire – è la strategia – che l’attenzione ormai è costante e non è casuale. Un piano che proseguirà. In attesa che da settembre l’azienda inizi ad assumere nuovi controllori – entro dicembre saliranno a 150, con un incremento del 30 per cento – , però, si vedono già i primi risultati. Perché alla fine si può scorgere anche lì, nella quantità delle multe, il rafforzamento delle misure: dall’inizio dell’anno, le sanzioni sono cresciute del 13,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016. Finora, 133mila “verbali”, 19mila in media ogni mese.

In metropolitana, la chiusura dei tornelli aveva già stretto le maglie. Una mappa delle stazioni in cui è obbligatorio timbrare il ticket anche in uscita, che si è ulteriormente allargata: oggi, dopo l’aggiunta dall’inizio di agosto di fermate particolarmente affollate come Cadorna, Garibaldi, Lotto e San Babila, Atm è arrivata a “blindarne” 102 su 113. Il problema però rimane la superficie, dove è più facile viaggiare senza dover esibire il biglietto.

Alcuni appunti, di viaggio per così dire:

  1. c’è la quantità delle multe, ma non il riscosso. Siamo certi che un terzo lo sia stato certamente, visto le multe con lo sconto (30 euro se paghi entro 5 giorni) sono il 34%. E le altre? Non è dato sapere. No, perché fatico ad immaginare che possa andare meglio delle mense scolastiche, che, per loro natura, sono ben più controllabili.
  2. Questo ci porta direttamente al secondo dubbio: anche aumentando i controllori, siamo sicuri che questo porterà ad aumentare gli introiti, oppure sfoltiremo l’erba,lasciando comunque inalterato il fatto che chi non vuole pagare e non è un bersaglio ideale per il recupero crediti (sì, abbiamo capito tutti a chi mi riferisco) non pagherà comunque?
  3. Per gli autobus: chi conosce la 90 e la 91 sa che esistono momenti della giornata in cui è impossibile quasi respirare a bordo. Ecco, quei viaggi come si intende monitorarli?
  4. Per le metropolitane: cosa accadrà prima, il salto del tornello diventerà disciplina Olimpica oppure il personale ATM la smetterà di voltarsi dall’altra parte? È un fenomeno certamente di nicchia, ma è anche altamente simbolico: è la prova, infatti, che a prescindere dalle centinaia di controllori, a Milano si può evadere in piena luce
  5. In conclusione, la grande battaglia contro l’evasione non credo porterà i risultati di lungo periodo che si sperano, soprattutto per l’esistenza, come si diceva prima, di uno zoccolo duro che non paga, non ha mai pagato e non potremo mai far pagare…
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Luca Rampazzo

Autore: Luca Rampazzo

Laureato in legge col massimo dei voti, ha iniziato due anni fa la carriera di stratupper, con la casa editrice digitale Leo Libri. Attualmente è Presidente di Leotech srls, che ha contribuito a fondare. Si occupa di internazionalizzazione di imprese, marketing e comunicazione,

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