Mistero per la collezione Haute Couture firmata Giorgio Armani Privé

Cultura e spettacolo

Milano 7 Luglio – Si potrebbero utilizzare parole banali per commentare la collezione Haute Couture autunno/inverno 2017-18 appena presentata a Parigi da Giorgio Armani.

La Giorgio Armani Privé è stucchevolmente classica, retrò. Poco fiabesca e certamente misteriosa.

Ma…

Giorgio Armani, alla soglia dei suoi ottantré anni, non si piega alla logica di un mercato sempre più fast e folle, e disegna una collezione “emozionale e profondamente intimista”.

Il focus della collezione è la giacca affusolata seguita da un print lodevolmente garbato con rose disegnate come una stampa ad acquerello o mirabilmente posate su tessuto per un effetto 3D.

Una bellezza esotica, d’antan. Un fascino che si insinua con una profusione di dettagli in tulle che svelano una pelle liscia.

Dettagli in pizzo che nascondono le generosità femminili si contrappongono all’austerità del velluto e alla briosità di miriadi di cristalli che luccicano sul fondo nero dei capi.

Sì, la palette scelta da Re Giorgio è differente dalle passate proposte dove un tenero glicine era il vero protagonista delle collezioni.

Macchie di colore fucsia si stagliano sulle tonalità cupe come il blu e il noir: si concede poco alle tonalità tenui e quasi del tutto assente è il grey.

Il cappello a punta è l’accessorio emblema di questo defilé che si tinge di mistero. Una veletta avvolge il viso delle modelle: è magia.

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Stefania Carpentieri

(Fonte immagini Getty Images)

 

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