Meno furti ma la paura percepita non scende. Attenzione ai rischi durante le feste

Milano

Milano 24 Aprile – Reati all’ombra della Madonnina diminuiti del 5,9 per cento. Non fanno eccezione i furti, compresi quelli in appartamento, in calo, rispetto all’anno precedente, del 2,3 per cento tra Milano e hinterland. Sono i dati forniti lo scorso dicembre in occasione del consueto bilancio di fine anno dalle forze dell’ordine. Ma i colpi dei manolesta nelle case sono tra i reati più odiati dai cittadini, indipendentemente dalle statistiche. E bastano le parole «furti in casa» a infiammare gli animi dei passanti. Soprattutto in questo periodo di festività e ponti: momento d’oro per chi cerca una casa da svaligiare, di tensione per chi invece vuole difendersi. «A casa nostra i ladri sono entrati quattro volte, pure con noi dentro. Fortuna che per tre volte non hanno preso nulla. Ma siamo stati costretti a mettere le porte di ferro per difenderci», racconta Paola Rana. «Di fianco al mio appartamento hanno rubato, di sopra pure. Io prego che non succeda a me. Occorre maggiore vigilanza tra vicini di casa», continua Mery Del Sivio. «Ma, si sa, se un ladro esperto vuole entrare, c’è poco da fare. Io sono terrorizzata», rivela Aida Odoardi. È guerra. Un continuo tira e molla tra guardie e ladri.

«Siamo in un periodo di festa e di appartamenti lasciati vuoti per le vacanze. Il nostro compito è quello di prevenire i furti», sottolineava otto giorni fa la dirigente dell’Ufficio prevenzione generale della questura Maria JosèFalcicchia illustrando un’operazione dei suoi uomini delle Volanti: in manette una banda di georgiani che avevano forzato la porta di un appartamento in zona viale Monza. Coronamento di un’indagine durata mesi. Smantellata così una gang specializzata in furti in abitazione. E i georgiani sono noti per essere come fantasmi: arrivano in Italia senza documenti, senza domicilio fisso, si appoggiano da amici. Colpiscono e poi approdano ad altri lidi. Specialisti che prima di entrare in azione si esercitano con spadini e grimaldelli su serrature che si procurano apposta per fare pratica. Qualche anno fa, in un appartamento, i carabinieri ne avevano trovate a decine.

All’arresto dei quattro georgiani ne è seguito subito un altro: presi lo scorso lunedì notte altri due connazionali, trentenni, e un greco quarantenne, in via Ravenna, grazie alla telefonata di un residente insospettito da rumori. All’arrivo della polizia, i tre giravano per un condominio con addosso coltellini e strumenti atti allo scasso. Provvidenziale pure la telefonata di un altro cittadino, a gennaio 2016, che da via Alcuino segnalava «persone sospette» nel suo palazzo. In manette, allora, erano finiti tre georgiani. Poi, a ottobre, c’erano stati altri due arresti per tentato furto con scasso: in carcere due georgiani con due complici serbi.

Marianna Vazzana (Il Giorno)

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