Ennesimo affronto del Comune ai Ghisa

Milano

Milano 10 Aprile – Fuori dalle scuole Milanesi ci sono i vigili. Riformulo, mi perdonerete. Fuori dalle scuole Milanesi servono i vigili. L’hanno pensato amministrazioni comunali di tutti i colori. In primis, perché la sicurezza dei bambini non è negoziabile. E poi, quelle due, tre ore al giorno non cambiano la rete controllo sul resto del territorio di una virgola. Poi arriva il commissario fallimentare, un po’ in tutti i sensi, di Sala e decide che no, i ghisa non servono. Bastano i nonni amici. Il che mi fa pensare due cose. La prima è che, secondo Beppe, un vigile ed un simpatico ed arzillo pensionato hanno più o meno la medesima utilità e che, con tutta probabilità, non deve aver chiarissimo cosa faccia un vigile fuori dalle scuole. Sì, il compito, formalmente, è far attraversare i bambini. Formalmente. Ma non è che finisca là. La cosa più importante è proteggerli. Non stiamo, caro Sindaco, parlando solo di sicurezza stradale. Se fosse solo quello, se ci limitassimo a pensare che devono attraversare, forse potrei anche essere d’accordo. Ma così non è. Non vorrei scomodare ancora viale Monza, ieri. Ma il problema è quello. Non possiamo mettere un Carabinieri davanti ad ogni scuola, ma un vigile, per Giove, quello lo dobbiamo lasciare dove si trova. Non sono l’unico a pensarlo. Queste le dichiarazioni dei sindacati, riportate da Repubblica:

 Per Orfeo Mastantuono, della sigla Csa, “la copertura capillare delle scuole per la polizia locale è sempre stata una prerogativa irrinunciabile, un punto di orgoglio e un momento importante di contatto con i cittadini. Purtroppo il personale a disposizione è quello che è, la coperta è troppo corta”. Per Mauro Cobelli, segretario Cisl in Comune, “se l’assessorato decide di alleggerire il servizio su alcune scuole, prima dovrebbe concordarlo con noi. La verità è che ancora si attendono i 500 vigili in più promessi in campagna elettorale”.

Alfredo Masucci, segretario Uil in Comune, commenta: “Affidare il servizio scuole, così delicato, a persone non adeguatamente preparate non va nella direzione che la polizia locale dovrebbe prendere. Il nonno amico è una risorsa preziosa, ma deve essere affiancato da un professionista”. Daniele Vincini, veterano dei vigili in moto e segretario Sulpm, dice: “Le scuole sono molto importanti, l’auspicio è che lunedì l’assessore ci dia delucidazioni”.

In definitiva, dobbiamo metterci d’accordo: o i vigili fanno sicurezza, ed allora le scuole sono un obiettivo prioritario. Oppure fanno multe, ed allora servono per fatturare. Perché, di fondo, il problema è questo, qualcuno pare voler usare la polizia municipale per tutelare, più che il cittadino, le casse del Comune. E quello sì che sarebbe uno spreco…

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