«L’ultima luna d’estate» con cibi, spettacoli e teatro popolare

Cultura e spettacolo

Milano 29 Agosto – «Io credo che “Nutrire il pianeta”, tema di Expo 2015, significhi anzitutto un invito alla convivialità e all’ospitalità» dice Luca Redaelli, il direttore artistico del festival L’ultima luna d’estate che compie proprio nel 2015 diciotto anni. Fino al 13 settembre nel Parco del Curone e le colline Brianzole a meno di un’ora da Milano. Trentacinque spettacoli in sedici giorni nei luoghi più belli e suggestivi del Parco Regionale di Montevecchia, Valle del Curone e Parco dei Colli Briantei, della provincia di Lecco e di Monza e Brianza. «L’Ultima Luna è un festival nato fin da subito in provincia – spiega Redaelli- Nella prima edizione del 1997, si svolgeva in una sola giornata in cui si poteva assistere a tre diversi spettacoli. Oggi le cifre sono altre e abbiamo anche ricevuto proprio quest’anno un riconoscimento dal Ministero: ora siamo arrivati a diciotto, ma sempre più comuni ci chiedono di entrare a far parte di questa rassegna e la partecipazione degli spettatori è ogni anno più coinvolta e partecipe». La provincia come territorio fertile in cui seminare cultura, insomma. «Certo – continua -, se stimolata nel modo giusto è anche più ricettiva di una grande città: non vogliamo avere un’aura intellettuale o cervellotica, ma coinvolgere le persone e riunirle in questi territori in occasioni nuove e di qualità». Si torna al concetto di convivialità e di ospitalità e a questo specifico modo d’intendere il tema del cibo di Expo. «Non si troveranno spettacoli sull’alimentazione, ma sullo stare insieme, anche a tavola».

Parte dunque un Festival con un calendario ricco di spettacoli teatrali e incontri, ma anche degustazioni di prodotti tipici, musica, aperitivi, passeggiate letterarie, mercatini della terra, laboratori e anche teatro per i più piccini: questa sera a Villa Taverna Pegazzano di Bulciago, Pino Petruzzelli sarà attore di «Chilometro zero», il racconto da lui stesso scritto su un’Odissea possibile per un uomo di oggi: il protagonista lascia ogni certezza e decide di aprire un ristorante a 2mila metri, tra monti, pini, neve e valanghe e di proporre solo ricette a chilometro zero. Prima dello spettacolo è previsto un incontro con Edoardo Camurri, giornalista di Radio Rai3 e Oliviero Ponte di Pino, scrittore ed esperto di teatro. Domani alle 21 nel Parco di Villa Borgia sarà in scena «Zuppa di latte-Ueitin for Carlin» del Teatro degli Acerbi, commedia ispirata al saggio «Zuppa di latte» del fondatore di Slow Food, Carlo Petrini. La drammaturgia si basa sui suoi ricordi che partono dalle latterie e dai personaggi che lì si potevano incontrare. In una latteria dimenticata, infatti, negli anni ’70, una famiglia di lattai e i loro clienti abituali parlano di ciò che era, di ciò che è e di ciò che sarà, senza distinzione tra passato, presente e futuro.

Dal tempo sospeso tra ricordi e attesa, ai tempi lenti della cucina slow food: giovedì prossimo Laura Curino, attrice che nel 1956 è stata tra i fondatori del Teatro Settimo (esperienza nata nella provincia torinese e che negli anni Ottanta fu di grande importanza per la ricerca teatrale), porta in scena «Il pranzo di Babette» a Galbusera Nera, località Monte di Rovagnate. Per la regia di Mirko Artuso, il racconto di Karen Blixen sarà anche realmente «cucinato» da ristoratori slow coking per svelare quanto l’amore e il cibo siano legati.

Tra camminate notturne, mercatini, cene nientemeno che con i Promessi Sposi del Manzoni, appuntamenti per bambini, collaborano al Festival anche realtà locali come agriturismi, hotel e ristoranti che mettono a disposizione speciali offerte. Info: Teatro Invito, via Roma 19 – Perego (Lc). Tel. 039 5971282, www.teatroinvito.it, info@teatroinvito.it.

Marta Calcagno Baldini (Il Giornale)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.