Milano 6 Giugno – Basta meno di una goccia di sangue per identificare e ricostruire tutti i virus a cui si è stati esposti nel corso della vita. E’ possibile grazie alla tecnica che, come uno scanner, riesce a ‘leggere’ in una piccolissima quantità di sangue le tracce dei virus con i quali è stata in contatto nel tempo. Chiamata ‘VirScan’, la tecnica è descritta sulla rivista Science ed è stata messa a punto da Stephen Elledge, del Brigham and Women’s Hospital di Boston.
I test, del costo di 25 dollari, è stato sperimentato su 569 persone provenienti da Perù, Usa, Sudafrica e Thailandia, e ha indicato che in media ogni individuo nel corso della vita viene esposto a 10 specie virali, anche se in un paio di volontari ne sono state contate 84.
VirScan permette di studiare le interazioni tra l’insieme dei virus che infettano l’uomo (viroma) e il sistema immunitario, che può essere modificato in modo permanente dal contatto con i virus. Lo ‘scanner’ si basa su una vasta banca dati dei virus che colpiscono l’uomo: comprende frammenti di proteine (peptidi) di 206 specie, che rappresentano oltre 1000 diversi ceppi virali. Con i campioni prelevati dai volontari, i ricercatori hanno rilevato oltre 106 milioni di interazioni fra il sistema immunitario umano ed i virus. Questo è possibile perchè, ogni volta che incontra un nuovo virus, il sistema immunitario aumenta la produzione di anticorpi specifici per combatterlo e può continuare a produrli per anni, perfino per decenni, dopo aver superato l’infezione. Per questo VirScan è in grado di fornire una storia individuale di tutte le infezioni di ogni individuo. Il test ha mostrato di poter rilevare dal 95% al 100% dei virus e senza falsi negativi e, secondo i ricercatori, potrà essere impiegato anche per studiare come il sistema immunitario reagisce ad altri microrganismi, come batteri, funghi e protozoi. (ANSA)
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