Regione Lombardia finanzia 55 progetti di sicurezza urbana

Lombardia

Milano 2 Ottobre – Per Regione Lombardia la sicurezza dei cittadini è una priorità assoluta. Numerose sono le sue iniziative per rendere le città più sicure. L’ultima in ordine di tempo è il cofinanziamento di 55 progetti di sicurezza urbana attraverso un bando dal valore di 3 milioni di euro a cui possono accedere i Comuni e le Province. Il bando è finalizzato all’acquisto di dotazioni tecnico-strumentali, alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza e al rinnovo del parco automezzi della Polizia locale.

A spiegare i particolari di questa iniziativa è intervenuta l’Assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione di Regione Lombardia Simona Bordonali: “Questo bando era molto atteso da tutti i nostri sindaci e amministratori locali. Di fatto sono stati messi a disposizione di Comune e Province 3 milioni di euro per cofinanziare proposte di sicurezza urbana. Sono pervenute ben 224 richieste e, in base ai criteri stabiliti, siamo riusciti a sostenere 55 progetti. Le richieste totali di cofinanziamento ammontavano a circa 16 milioni di euro. Questo certifica come, a fronte dei tagli imposti dal Governo al comparto sicurezza, ci sia sempre una maggiore necessità di investire in strutture, equipaggiamenti e risorse umane. Sarebbe opportuno, inoltre, che l’Esecutivo desse un segnale forte in questo senso, escludendo dal conteggio per il Patto di Stabilità le spese effettuate dagli Enti locali per garantire la sicurezza dei cittadini. Questi numeri testimoniano quanto fosse sentita la necessità di un sostegno economico. La richiesta di promuovere un bando di questo tipo arrivava da tempo dai nostri sindaci, che, dal 2009, non beneficiavano di contributi in conto capitale. Regione Lombardia, anche in questa occasione, ha risposto con azioni concrete alle esigenze del territorio.”

Anche per quanto riguarda la sicurezza, quindi, Regione Lombardia si vede costretta ad intervenire utilizzando in maniera ampia le sue competenze per supplire alle mancanza di politiche statali adeguate.

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