Buongiorno ai lettori, 5 le partite della domenica da raccontare, tra cui lo scoppiettante confronto a Parma tra i gialloblu di Cuesta e i giallorossi di Gasperini, oltre all’incredibile nuovo ko del Milan di Allegri a S.Siro contro l’Atalanta.
H.Verona-Como 0-1
Solo sei anni fa il Como giocava in Serie D. Oggi, domenica 10 maggio 2026, raggiunge un risultato storico: la qualificazione alle prossime competizioni europee. Questo, grazie al successo per 0-1 al Verona (in trasferta) con Douvikas. Ora, resta da decidere quale tipo di competizione internazionale: sarà Champions, Europa o Conference League, non lo sappiamo ancora ma in ogni caso rimane un piazzamento memorabile per i lombardi del Lario. Nella fattispecie, Como che con 65 punti si riporta a -3 dalla Juve terza, a -2 dal Milan, impegnato in casa contro l’Atalanta, e a +1 dalla Roma (attesa dal Parma). Dopodiché, tutto si giocherà negli ultimi 180′ e nulla è proibito.
Fiorentina-Genoa 0-0
Al termine di una partita con scarse emozioni, i viola ottengono la salvezza matematica con due giornate di anticipo: è sufficiente uno scialbo pareggio senza reti contro un Genoa ormai senza obiettivi di classifica. A fine partita i viola escono dal campo tra i fischi assordanti dei tifosi.
Cremonese-Pisa 3-0
Una Cremonese obbligata a vincere ottiene un facile successo sul Pisa già retrocesso, e rimane in corsa salvezza a due turni dalla fine. Strada spianata per i grigiorossi dopo le espulsioni di Bozhinov a metà primo tempo e di Loyola nella ripresa. In mezzo i gol di Vardy e Bonazzoli, nel finale Okereke arrotonda il risultato. La squadra di Giampaolo torna a -1 sul Lecce.
Parma-Roma 2-3
Accade l’impensabile nella sfida dello stadio Tardini. La Roma domina nel primo tempo e passa con Malen, ma il Parma è gagliardo nella ripresa e la ribalta con Strefezza e Keita. In pieno recupero, però, la controrimonta targata Rensch e Malen, che trasforma un calcio di rigore al 101′ per fallo di Britschgi sullo stesso Rensch. Con questo risultato, per i giallorossi la zona Champions è ancora possibile, perché Gasperini aggancia a 67 punti il Milan di Allegri al 4° posto approfittando del nuovo ko casalingo dei rossoneri contro l’Atalanta. Il Parma di Cuesta, già salvo da tempo, resta con un pugno di mosche, a quota 42.
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Milan-Atalanta 2-3
A S.Siro, davanti a oltre 70mila spettatori, è andato in scena quello che è probabilmente l’ultimo atto di una stagione da dimenticare. Sprofondo rosso-nero, che aveva assunto il sapore acre di una imbarcata totale, evitata soltanto con la forza della disperazione e l’orgoglio residuo di una squadra palesemente in confusione. Il tabellone infatti, soltanto al minuto 88 cancella lo zero dei gol milanisti, con l’incornata di Pavlovic, e un rigore di Nkunku al 4′ di recupero rende meno amara l’uscita dallo stadio dei tifosi, delusi e inferociti, che già dopo il 3-0 dei ragazzi di Palladino iniziavano ad abbandonare lo stadio. L’Atalanta ha subito messo in chiaro le cose e ha conquistato agilmente i 3 punti contro un Milan troppo poco presente, ma con un finale tanto esplosivo quanto tardivo, e alla fine inutile. Eppure era il Milan a dare inizio alle speranze dei tifosi, con Rabiot che al 4′ da fuori area scheggiava il palo alla destra di Carnesecchi, ma 3 minuti più tardi l’Atalanta rispondeva con estrema concretezza, grazie a Ederson che fruttava una serie di rimpalli in area di rigore e batteva Maignan sul palo più lontano. Allo scoccare della mezz’ora, ecco il raddoppio atalantino con Zappacosta, che sbuca alle spalle di Pavlovic e concretizza l’assist di Krstovic. Rossoneri al riposo sotto di due gol, tra facce scure e borbottio generale, ma la ripresa offre subito l’opposto di quanto il pubblico e Allegri si aspettavano, ovvero una reazione immediata come altre volte il Milan aveva dato in risposta a primi tempi deludenti. Era il 6° minuto dal ritorno in campo, e il gelo calava sugli spalti: assist di Ederson che ha serviva Raspadori sulla corsia centrale a sinistra, scatto dell’attaccante nerazzurro che nonostante il tentato contrasto di un avversario infilava il pallone sotto l’incrocio, 3-0 Atalanta e giù il sipario, almeno così sembrava. Ma il Milan si risveglia nell’ultimo quarto d’ora, quando ormai è tardi. Nkunku colpisce una traversa al 75, al 78′ super intervento di Carnesecchi, che si distende e respinge il tiro di Fofana da pochi metri. All’88’ arriva il gol del Milan: Pavlovic colpisce di testa e batte Carnesecchi, ottimo tempismo del 31 rossonero sul cross di Ricci da punizione. E al 90+4′ c’è un rigore per un fallo in area nerazzurra, batte Nkunku, palla sotto l’incrocio e 2-3 finale. Uno zuccherino che non addolcisce la pillola, l’ennesima amara conclusione che costringe ora Allegri & C. a fare 6 punti nelle ultime due partite, sperando anche in almeno un mezzo passo falso della Roma, che lo ha raggiunto a quota 67, e della Juventus a +1, per poter ancora agguantare il quarto posto utile per la Champions.
A conclusione della 36a giornata, stasera tocca al Napoli di Conte rispondere sul campo affrontando il Bologna al Maradona, nel tentativo di respingere gli ultimi assalti al secondo posto di Juventus, Milan e Roma, ma tenendo d’occhio anche il Como, già euforico per la storica qualificazione europea.
Penultima giornata con orari ancora incerti, possibile calcio d’inizio per tutte alle 12,30 salvo Inter-H.Verona che dovrebbe essere posticipata alle 15.
Ma nel frattempo c’è un appuntamento importante per assegnare l’ultimo trofeo della stagione, la coppa Italia che vedrà mercoledì la finale all’Olimpico tra Lazio e Inter.
E’ tutto per la domenica, arrivederci alla prossima e buona settimana!

