Un presunto giro d’affari legato al rilascio di titoli di permanenza in Italia è al centro di una vasta operazione della Polizia di Stato. Dall’alba di giovedì, gli agenti sono impegnati in un’attività che coinvolge diverse province italiane, da Crotone fino a Milano, per notificare la conclusione delle indagini a carico di 93 persone, tra cittadini italiani ed extracomunitari.
I dettagli della maxi inchiesta
Le accuse ipotizzate dagli inquirenti, contestate a vario titolo ai 93 indagati, riguardano il favoreggiamento della permanenza illegale nel territorio dello Stato e la falsità ideologica. Secondo la tesi accusatoria, il sistema prevedeva l’induzione in errore di pubblici ufficiali per ottenere il rilascio dei permessi di soggiorno attraverso il pagamento di somme di denaro.
Un’operazione su scala nazionale
L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, sotto la guida del procuratore Domenico Guarascio. L’operazione vede l’impiego di oltre 150 agenti che hanno operato contemporaneamente nelle province di:
Milano, Roma, Crotone, Cosenza , Latina, Napoli, Padova
Le indagini su questo presunto meccanismo di corruzione sono scaturite dai servizi di controllo del territorio disposti dal questore di Crotone, Renato Panvino, i cui esiti hanno permesso di portare alla luce la rete di irregolarità oggi al centro del provvedimento giudiziario.
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