Buongiorno a tutti, 4 le partite della domenica , con focus su due in particolare. Quella di Sassuolo, dove l’Inter ha confermato (ce ne fosse bisogno…) di non avere alcun problema a vendemmiare anche in pieno inverno, e quella di Torino che vedeva la Juventus intenzionata a dar seguito al suo intento di consolidare sia le ambizioni di una qualificazione Champions, che quelle di un possibile recupero in chiave scudetto. Ma qualcosa è andato storto, e solo per il rotto della cuffia non è andato peggio. Vediamo quali sono stati i risultati:
Bologna-Parma 0-1
Che succede al Bologna di Italiano? In tanti se lo stanno chiedendo, ma nessuno sembra avere al momento una risposta credibile. La realtà, decisamente un po’ amara per i rossoblu, è che non si vince più e anche la zona Europa sta diventando un punto sfuggente all’orizzonte. Succede di tutto nel “lunch match” della giornata, i padroni di casa rimangono in 10 dopo pochi minuti per il rosso diretto a Pobega. Nella ripresa i crociati vanno avanti, ma il VAR annulla. Poi doppio giallo a Troilo e parità numerica. Nel finale un destro da lontano di Ordonez regala il sesto successo stagionale a Cuesta e il 4° KO di fila ai felsinei. Chi lo avrebbe creduto, solo qualche settimana fa?
Lecce-Udinese 2-1
Nel primo tempo l’Udinese è completamente in palla, e regala al Lecce l’opportunità di andare avanti con Gandelman. Dopo un piccolo momento di assestamento l’Udinese si accende con Arthur Atta, che si inventa un filtrante che Zemura insegue, ma non raggiunge perché atterrato da Gaspar. Rigore concesso che Solet, glaciale, trasforma spiazzando Falcone. La partita scorre nella ripresa, ma alla fine la decide Banda che mette in rete un calcio di punizione che vale tre punti.
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Sassuolo-Inter 0-5
La banda Chivu suona il Rock, sbeffeggiando il brillante avvio del Sassuolo che cercava subito il ko. La sfuriata neroverde, veemente ma respinta con esperienza e abilità dalla difesa nerazzurra, dura meno di un quarto d’ora, poi l’Inter inizia a mettere le cose in chiaro, e diventa straripante facendo capire chi è che sta lassù in classifica. I nerazzurri strapazzano il Sassuolo e si divertono con una nuova grandinata di gol. Eppure, proprio all’avvio, grande occasione per i neroverdi, che però non trovano il gol. Passano i minuti iniziali e l’Inter alza il livello delle giocate, soprattutto con Dimarco che è devastante e incontenibile. Qualche dubbio iniziale, poi chiarito dalla moviola, sulla posizione di Thuram, che porterà all’angolo su cui la squadra di Chivu passa in vantaggio: dalla bandierina Dimarco, esce a vuoto Muric e Bisseck incorna a porta libera. Ancora una perla dell’esterno, che mette un cross chirurgico all’indirizzo di Thuram per il gol dello 0-2.
E l’Inter nella ripresa dilaga: al 50′ stop di petto e tiro al volo di Lautaro per il 3-0, subito dopo il 4-0 di Akanji, sempre su assist di Dimarco, con il difensore svizzero che salta solo al centro dell’area. Proteste di Matic forse un tantino eccessive, che costano all’ex Roma il cartellino rosso. La partita non ha più nulla da dire, ma Muric si rende ancora protagonista in negativo all’89’: ennesima uscita fuori tempo e Luis Henrique tira un missile per il definitivo 0-5. L’Inter vince agilmente e non solo tiene salda la testa della classifica, ma approfitta anche della frenata della Juventus per distanziarla fino a -12, in vista dello scontro diretto di sabato prossimo.
Juventus-Lazio 2-2
La Juventus di Spalletti si ferma all’Allianz Stadium, di fronte alla Lazio di Sarri. I bianconeri iniziano meglio, ma i biancocelesti si dimostrano quadrati e provano a ripartire. Koopmeiners si vede annullare un gol per offside di Thuram. A fine primo tempo la Lazio cresce di tono e intensità, e va in vantaggio all’ultimo minuto del primo tempo, punendo un errore di Locatelli. Pedrogela la Juventus dopo un’ottima giocata di un ispirato Maldini.
Nella ripresa sono gli ospiti a segnare di nuovo: Isaksen anticipa Cambiaso sull’ottimo filtrante di Cataldi. Il danese fa 2-0 per la Lazio, che si difende e decide di provare a sfruttare le possibili ripartenze. Come prevedibile, la Juventus si fionda in attacco con tantissimi uomini e, l’ingresso di Zhegrova offre grande imprevedibilità alla manovra bianconera, creando diverse occasioni, e McKennie accorcia le distanze. Anche la Lazio crea i presupposti per segnare il terzo gol, ma commette una serie di errori banali. La legge non scritta del calcio non perdona, e la Juventus pareggia all’ultimo respiro grazie al colpo di testa di Kalulu. La squadra di Spalletti ha meritato il pareggio per quanto ha creato, e avrebbe potuto anche vincere la partita, ma ormai le energie scarseggiavano e il tempo pure, e tuttavia va detto che la Lazio ha lottato con resilienza pazzesca. Dopo la sconfitta in C. Italia con l’Atalanta, la Juventus riesce col fiatone a mantenere inviolato il proprio campo. All’orizzonte c’è il Derby d’Italia di San Valentino contro l’Inter, ormai distante, ma la lotta per la qualificazione alla prossima Champions L. resta apertissima.
Queste le pirotecniche cronache dai campi della domenica, oggi i posticipi Atalanta-Cremonese (18,30) e Roma-Cagliari (20,45). Milan-Como, rinviata per indisponibilità di S.Siro causa Olimpiadi, si disputerà il 18 febbraio.
Buona giornata e arrivederci!

