Il 31 gennaio e il 3 febbraio due serate emozionanti dedicate non solo alla sua grandezza e sensibilità artistica ma anche al legame profondo e indissolubile che ha unito Carla Fracci alla Scala e a Milano.
Torna l’atteso tributo scaligero a Carla Fracci ma questa volta non in una data unica – come tradizione dal 2022 – ma in due, il 31 gennaio e il 3 febbraio, a testimonianza di un omaggio sempre più sentito e condiviso per ricordare i 5 anni dalla scomparsa e i 90 dalla nascita di una delle più grandi ballerine del Novecento. Due serate emozionanti dedicate non solo alla sua grandezza e sensibilità artistica ma anche al legame profondo e indissolubile che ha unito Carla Fracci alla Scala e a Milano.
Il Gala 2026 vuole essere così ancora una volta un ritorno al passato per guardare al futuro nel segno di una eredità che continua a ispirare generazioni di artisti e di spettatori. Il programma delle serate offre al pubblico un ricchissimo repertorio dei ruoli d’elezione e dei balletti che hanno visto in scena Carla Fracci reinterpretati da tutto il Corpo di Ballo, dai Solisti ai Primi ballerini, dalle Étoile fino agli ospiti internazionali.
Sabato 31 gennaio vedremo Jacopo Tissi, primo ballerino presso il Dutch National Ballet; in debutto a Milano sempre il 31 gennaio Maia Makhateli, prima ballerina al Dutch National Ballet, e su entrambe le recite Patricio Revé, già primo ballerino del Queensland Ballet e del Balletto Nazionale di Cuba. Martedì 3 febbraio tornerà alla Scala Marianela Nuñez, stella del Royal Ballet.
I grandi passi a due che vedremo sono quelli de il Corsaro di Petipa con Martina Arduino e Mattia Semperboni, del Don Chisciotte di Nureyev con Patricio Revé nel ruolo di Basilio accanto alla Kitri di Maia Makhateli (31 gennaio) e di Marianela Nuñez (3 febbraio), e de La Bella addormentata di Nureyev con Alice Mariani nel ruolo di Aurora al fianco del Principe Désiré di Jacopo Tissi (31 gennaio) e di Navrin Turnbull (3 febbraio).
Per la prima volta all’interno del Gala Fracci potremo ammirare il passo a due del secondo atto di Giselle firmato dal coreografo e ballerino Akram Khan, interpretato da Camilla Cerulli e Marco Agostino. Non mancheranno le eroine della letteratura come Tat’jana di Puskin nel capolavoro di Cranko Onegin (in scena il momento “dello specchio” con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko) o Francesca da Rimini. E non mancherà Roberto Bolle impegnato nel Bolero di Maurice Béjart danzato da Carla Fracci nel 1977 all’Arena di Verona.
L’Orchestra del Teatro alla Scala sarà diretta da Kevin Rhodes e il programma vedrà impegnati nel Défilé iniziale anche gli Allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Mercoledì 28 presso il Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” alle ore 18 si potrà partecipare a un momento di approfondimento con l’incontro dal titolo “Carla, l’arte della danza” a cura di Aurora Marsotto.
31 GENNAIO – 3 FEBBRAIO 2026 ore 20
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