Frana Niscemi Ispra

Indagine Ispra: 1,28 milioni di italiani vivono in aree a rischio frana

Attualità

Secondo l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale il 19,2% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità di rischio frana, posizionando Niscemi solo una delle tante province a rischio. Non è la prima volta che succede alla provincia siciliana, l’evento era già accaduto nel 1997 con una frana di vaste proporzioni. L’Istituto descrive la frana di Niscemi con un fronte lungo quattro chilometri e un abbassamento del terreno di decine di metri lungo la corona che sta interessando il centro abitato in prossimità del quartiere Sante Croci.

L’ISPRA, in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, censisce quotidianamente i principali eventi di frana e danni a edifici, beni culturali, infrastrutture primarie di comunicazione, tessuto economico e produttivo, per pubblicarli sulla piattaforma nazionale IdroGEO.

Come evidenziato dall’ultimo rapporto, presentato lo scorso giugno, il 94,5% dei comuni italiani è a rischio per frane, alluvioni, valanghe e/o erosione costiera, il 19,2% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità per frane e alluvioni, 1 milione e 280mila abitanti vivono in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata; 6 milioni e 800mila sono esposti a rischio alluvioni nello scenario a pericolosità idraulica media con tempi di ritorno compresi tra 100 e 200 anni.

Nell’indagine si sono evidenziate ad alto rischio frane le zone della Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna, ma anche Campania, Liguria e Sicilia.

IdroGEO è uno strumento che tutti i cittadini dovrebbero utilizzare, per permettere alle comunità di conoscere i rischi locali e stimolare azioni di prevenzione. L’Ispra pubblica report triennali per aggiornare comuni, istituzioni e cittadini sul dissesto idrogeologico. La conoscenza dei livelli di pericolosità e delle mappe aggiornate favorisce interventi mirati e informazione efficace, riducendo danni a persone e infrastrutture. La consapevolezza dei cittadini è cruciale per rispondere prontamente agli allarmi, proteggere beni e vite e ridurre l’impatto delle frane e delle alluvioni.

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