Metafisiche del paesaggio: dialogo tra le opere degli artisti Pierpaolo Curti e Simone Ponzi

Cultura e spettacolo

Il 27 gennaio inaugurerà presso la Galleria San Fedele di Milano la mostra Metafisiche del paesaggio con opere di Pierpaolo Curti e Simone Ponzi, un confronto tra due artisti sul tema del paesaggio come spazio del nostro abitare.

Pierpaolo Curti -Costellazione low

La mostra presenta una quarantina di opere di diverso formato e tecnica, alcune di recentissima realizzazione, altre appartenenti a fasi precedenti del percorso dei due artisti, offrendo al pubblico uno sguardo ampio e articolato sulla loro ricerca.

La pratica pittorica di Pierpaolo Curti si sviluppa attorno a una dimensione dichiaratamente metafisica, nella quale l’immagine non si limita a rappresentare il reale, ma si configura come un vero e proprio dispositivo simbolico capace di attivare un’esperienza nello sguardo di chi osserva. Attraverso valichi, territori di confine, ponti, cieli stellati e paesaggi sospesi, Curti costruisce spazi che sembrano sottrarsi a una precisa collocazione geografica e temporale, invitando lo spettatore a interrogarsi sul senso del proprio abitare e della propria esperienza nel mondo.

 

SimonePonzi – Terre Sospese

Di segno diverso, ma in dialogo profondo, è il lavoro di Simone Ponzi. I suoi paesaggi, definiti “terre sospese” per il loro carattere germinale e straniante, si presentano come brandelli di terra dai toni verdi, ocra e neri che sembrano fluttuare sulla carta, affiorando da un mondo aspro, desolato e inospitale. In queste immagini essenziali e rarefatte, la natura si fa metafora dell’esistenza e del tempo interiore, diventando lo spazio simbolico in cui l’essere umano è chiamato a interrogarsi sulle grandi domande dell’esistere: da dove vengo? chi sono? verso dove vado?

Nel confronto tra le opere di Curti e Ponzi emerge così il ritratto di un’umanità contemporanea spesso aggrovigliata su se stessa, segnata dall’incertezza e dal disorientamento, ma al tempo stesso protesa verso una continua ricerca di senso e di possibile redenzione. La mostra invita il visitatore a sostare in questi paesaggi interiori, lasciandosi interrogare da immagini che non offrono risposte immediate, ma aprono spazi di riflessione e di ascolto.

Il catalogo e la mostra vedono la presenza dei testi critici di Andrea Dall’Asta, Pasquale Fameli e Susanna Ravelli.

Pierpaolo Curti

Nasce a Lodi il 23 febbraio del 1972, città in cui vive e lavora. Si è laureato in Scienze dei Beni Culturali, presso l’Università Statale di Milano. La sua ricerca, prevalentemente pittorica, propone una dimensione metafisica, nella quale lo spettatore è chiamato a una performance mentale attiva nel completamento dell’opera. L’impianto dei suoi dipinti, svuotato dal superfluo, propone dispositivi metaforici esistenziali, che l’artista dispone per stimolare nuovi passaggi dimensionali. Il suo lavoro è stato esposto in numerosi contesti pubblici e privati, in Italia e all’estero.

Simone Ponzi

Nasce a Fidenza (Parma) nel 1971. Dopo il diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1997, sotto la guida dell’artista bolognese Maurizio Bottarelli, inizia ad esporre e collaborare con gallerie private e istituzioni pubbliche. Dal 1998 la sua ricerca si concentra sulla natura, “per disvelare il volto del paesaggio ancora possibile” – scrive Claudio Cerritelli. “Ponzi immagina vastità luminose che accolgono le risonanze segrete della natura, tracce disseminate ai confini del visibile, gesti per sperimentare la materia rispondente alla volontà di oltrepassare i limiti, spingendo la visione oltre i crinali del rappresentabile”. Numerose le mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.

“Metafisiche del paesaggio”: mostra di Pierpaolo Curti e Simone Ponzi

27 gennaio – 3 marzo 2026

Galleria San Fedele, Via U. Hoepli 3A, Milano

Apertura: da martedì a sabato, ore 14:00 – 18:00(chiuso i festivi)

Per informazioni:

Galleria San Fedele: T. 02 86352233

Intenet: sanfedelearte@sanfedele.net

Inaugurazione martedì 27 gennaio 2026, ore 18:00

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