In centinaia hanno partecipato questo pomeriggio alla mobilitazione in piazza della Scala per dire basta alla repressione nella Repubblica Islamica dell’Iran e per chiedere un cambio di regime. Alla manifestazione, copromossa dall’associazione Ponte Atlantico, dall’associazione Maanà e da altri partiti e associazioni di ispirazione liberale come Azione, Italia Viva, +Europa, Partito Liberaldemocratico e Europa Radicale, hanno partecipato, oltre a membri della comunità iraniana, numerosi esponenti politici di maggioranza e opposizione. A sventolare davanti a Palazzo Marino non solo le bandiere dell’Iran ma anche quelle di Ucraina, Georgia e Israele. #gil
Scendere in piazza qui a Milano ha un duplice significato: per noi iraniani vuol dire protestare contro la dittatura nel nostro Paese e per gli italiani significa dimostrare il sostegno al popolo iraniano e dare voce a quanto sta accadendo, alla rivoluzione in atto. – ha detto Rayhané Tabrizi, presidente associazione Maana – Si deve abbattere il regime della Repubblica Islamica non soltanto perché si deve liberare il popolo iraniano ma anche perché il regime degli ayatollah è l’artefice di tanti conflitti in tutto il mondo: il supporto alla dittatura di Maduro in Venezuela, la strage del 7 ottobre in collaborazione con Hamas e Hezbollah, i conflitti in Yemen e in Siria. La repubblica islamica non solo attacca il popolo iraniano, ma tutto l’Occidente, per portare l’Islam politico in tutto il mondo. L’obiettivo ora è abbattere gli ayatollah, dopodiché ci sarà una fase di transizione e infine tutti gli iraniani e le iraniane avranno un voto a disposizione per eleggere un nuovo governo che deve essere laico e secolare”.
Alla manifestazione è intervenuta anche il presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi: “Milano è qui: le tante persone presenti sottolineano la vicinanza di questa città alla causa del popolo iraniano. – ha spiegato Buscemi – Qui con me sono presenti tanti consiglieri comunali di tanti partiti, è la testimonianza di come la nostra vicinanza sia radicata nelle istituzioni di questa città”. In piazza anche Mariastella Gelmini, di Noi Moderati: “Quanto sta avvenendo in Iran, le violenze, le impiccagioni sono inaccettabili: vogliamo tenere le luci accese, esprimiamo una solidarietà concreta al popolo iraniano che ha tutto il diritto di vivere in pace, libertà e democrazia”. “È importante far vedere che c’è tanta solidalità internazionale e anche Milano è vicina a chi rischia la vita. – ha spiegato l’europarlamentare Pd Pierfrancesco Maran – L’Unione Europea ha posto un quadro di sanzioni nel corso degli anni all’Iran importante, però c’è anche un altro punto: i popoli devono riuscire a liberarsi, non è un tema di interventi militari ma è un tema di creare condizioni per cui le comunità possano riacquistare la loro indipendenza e libertà ed è quello che auspichiamo anche per gli iraniani”.
Tra i tanti, per il Pd oltre Maran erano presenti, tra gli altri il capogruppo al Pirellone Pierfrancesco Majorino e la consigliera comunale Diana De Marchi; per Fratelli d’Italia l’europarlamentare Carlo Fidanza, il deputato Riccardo De Corato e il consigliere comunale Francesco Rocca; per Forza Italia il consigliere regionale Giulio Gallera e quello comunale Alessandro De Chirico; per Italia Viva il deputato Ivan Scalfarotto e la consigliera regionale Lisa Noja; per Azione il segretario cittadino Francesco Ascioti, per Europa Radicale Federica Valcauda e, infine, il consigliere regionale del Patto Civico Luca Paladini. #gil
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