Il commento di Luciano: 13a giornata di serie A

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Buongiorno amici lettori, quasi conclusa la 13a di serie A e ancora non si intravvede un predominio di nessuna delle 7 racchiuse in 6 punti. Alle vittorie di Milan e Juventus risponde l’Inter, che vince a Pisa e si piazza immediatamente dietro il Milan capolista solitario temporaneo, aspettando la sfida serale tra Roma e Napoli, che riporterà gli azzurri di Conte al comando della classifica, affiancando i rossoneri di Allegri.
Di seguito il riepilogo dei risultati per le partite disputate ieri:
Lecce-Torino 2-1 
Inizio alquanto blando al Via del Mare, tra Lecce e Torino, per il primo quarto d’ora, poi il Torino accenna a destarsi ma è il Lecce ad andare in vantaggio. Con un uno-due tra il 20′ e il 22′, i salentini si staccano in doppio vantaggio con le reti di Coulibaly e di Banda, sugli assist di Berisha. Baroni mette in campo Zapata al posto di uno scialbo Gineitis e la partita cambia. Nella ripresa infatti i granata accorciano con Che Adams, ma solo al tramonto della partita gli ospiti hanno l’occasione di pareggiare, e l’opportunità offerta ad Asllani si infrange sul pararigori Falcone, che consegna i tre punti al Lecce.
Pisa-Inter 0-2
L’Inter era attesa in campo a Pisa con gli “occhi della tigre”, ma per oltre un’ora si è esibita una squadra con scarso nerbo, in parte timorosa di nuovi inciampi e con approccio eccessivamente blando. In aggiunta, qualche elemento sempre più spaesato come Luis Enrique, e un Calhanoglu non nella sua giornata migliore, oltre a Thuram ancora non recuperato pienamente dopo il lungo stop, ma con buoni indizi di ripresa. Tanto che è stato spesso il Pisa a mettersi maggiormente in mostra, creando non pochi malumori tra il pubblico interista che chiedeva alla squadra maggior piglio e vigore. E la spinta era attesa e richiesta soprattutto da Lautaro, messo ancora in discussione da una parte della tifoseria che in settimana, specie dopo il derby perso, gli chiedeva maggior peso nella squadra come capitano, e soprattutto meno spreco sulle non poche occasioni che solitamente la squadra crea. Stavolta però la risposta c’è stata, al minuto 69 il Toro suona la sveglia con il primo squillo, su assist di Pio Esposito, appena entrato, e replica all’83’ insaccando con prontezza su un tiro teso di Barella, dalla destra della area piccola. Poco prima del vantaggio interista, però, Nzola getta alle ortiche un’ottima occasione, e con certe squadre gli errori spesso si pagano cari. Forse la sconfitta con 2 gol di scarto è un po’ troppo severa per un Pisa che ha combattuto per larghi tratti della sfida. L’Inter del secondo tempo convince molto di più rispetto a quella della prima metà di partita. Andy Diouf dà buone risposte e Thuram inizia a ricordare più da vicino la sua versione migliore. La compagine di Chivu oggi è stata cinica, ma il Pisa esce a testa alta, anche se deve assolutamente migliorare negli ultimi 20 metri. I toscani si confermano comunque avversario ostico, specie per le grandi.
Atalanta-Fiorentina 2-0
È una più che buona Atalanta, quella scesa in campo questa sera al Gewiss Stadium: la cura Palladino sembra funzionare contro una Fiorentina sempre più in crisi. Un primo tempo piuttosto bloccato ha visto il goal di Kossounou portare avanti i bergamaschi: il difensore ha tentato un cross che ha preso una traiettoria finita sotto l’incrocio dei pali. Nel secondo tempo il raddoppio dei nerazzurri: il gol di Lookman ha chiuso i giochi. Tardiva la reazione della Fiorentina che ha rischiato anche il 3-0 con De Roon. Più avanti, nell’ultimo quarto d’ora, il tentativo solitario di Kean che colpisce un palo. L’Atalanta torna a vincere dopo due mesi e lo fa in grande stile, mentre è crisi nera per la Fiorentina, sempre più in fondo alla classifica.
Roma-Napoli 0-1
La banda partenopea di Conte centra la terza vittoria di fila, che potrebbe avere un peso determinante nell’economia di una stagione così equilibrata. Gli azzurri disputano una partita cinica e gagliarda, proponendo più intensità sin dal fischio d’inizio dell’arbitro Massa. Non vi sono occasioni clamorose, ma sia il Napoli che la Roma costruiscono mezze opportunità. Svilar si fa trovare pronto in un paio di circostanze spinose, anche se non irresistibili. Il punto di svolta della partita arriva al 36° minuto di gioco: Rrahmani sradica il pallone dai piedi di Koné con un intervento duro, ma regolare nell’interpretazione arbitrale. Neres Hojlund orchestrano al meglio la ripartenza e il brasiliano trafigge Svilar. Il Napoli riesce a difendersi con compattezza, mentre la Roma di Gasperini, squalificato e nervoso in tribuna, non trova le soluzioni per scardinare la scatola difensiva partenopea. Il vice di Gasp prova a mischiare le carte in tavola, ma l’unico subentrato ad avere impatto reale sulla partita è El Aynaoui. Nel finale di partita un guizzo di Dybala crea un’occasione invitante per Baldanzi, ma Milinkovic-Savic chiude la saracinesca. Il Napoli si porta a casa un successo pesantissimo e ritorna in vetta, a pari merito con il Milan di Allegri. I giallorossi invece, dopo le sconfitte contro Inter e Milan, cadono al termine di un’altra partita di cartello. La stagione è ancora lunga ma la Roma deve crescere, se vuole confermare le sue ambizioni.
Oggi completerà il quadro della 13a giornata il posticipo tra Cremonese Bologna, mentre in settimana (tra il 2 e il 6 dicembre) si svolgeranno 6 incontri per gli ottavi di Coppa Italia, con tutte le big in campo. La prossima giornata di campionato inizierà il 12 dicembre con 3 anticipi: Sassuolo-Fiorentina, Inter-Como e H.Verona-Atalanta.
Buon a settimana a tutti!

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