Buongiorno e buona domenica ai lettori. Giocati tra venerdì e ieri 4 anticipi per la 13a giornata della serie A, con il Como sugli scudi per l’undicesimo risultato utile consecutivo, una grande performance per i lariani di Fabregas. A seguire, le sfide Juventus-Cagliari e Milan-Lazio concluse con le vittorie di misura dei padroni di casa, non senza qualche difficoltà.
Como-Sassuolo 2-0
Non è più corretto definire sorpresa il Como di Fabregas, è ormai una certezza e adesso fa sul serio, puntando all’Europa. I neroverdi di Fabio Grosso, mai in partita, sono stati schiacciati dai lariani. Pioggia di errori nel freddo invernale del Sinigallia: la decidono i gol di Douvikas e Moreno.
La squadra di casa ha avuto il pieno controllo del match dall’inizio alla fine, grazie a un approccio estremamente offensivo. In grosse difficoltà la difesa degli emiliani: Muharemovic da dimenticare e con Muric è un disastro, in occasione del gol del raddoppio di Moreno. Sono tre punti che pesano, quelli conquistati dal Como venerdì sera in apertura del 13° turno di Serie A, perché permettono alla squadra di agganciare almeno temporaneamente Inter e Bologna, al 4° posto in classifica. Non c’è più da stupirsi: due vittorie di fila, nette e brillanti, identificano una pattuglia gagliarda che può lottare per l’Europa fino alla fine di questa Serie A.
Genoa-H.Verona 2-1
Riemerge il Genoa, che nel delicatissimo scontro salvezza con l’H.Verona trova un successo fondamentale, e soprattutto si riconcilia con Marassi, dove non trionfava da ben 239 giorni in Serie A. Il 2-1 del Grifone porta la firma di Colombo e Thorsby e arriva soprattutto in rimonta, dopo i troppi punti persi in questa stagione da situazione di vantaggio. A Zanetti non basta il primo centro in Serie A di Belghali: gli scaligeri restano a secco di successi dopo i primi 13 incontri stagionali e restano inchiodati all’ultimo posto, in una stagione in cui finora non c’è da salvare praticamente nulla, o quasi.
Parma-Udinese 0-2
L’Udinese si impone sul Parma al Tardini, la squadra di Carlos Cuesta ha mostrato 90 minuti di difficoltà e imprecisioni, senza essere mai davvero pericolosa. Dall’altro lato, i friulani sono stati agevolati dai tanti errori difensivi dei padroni di casa: uscita sconsiderata di Corvi che concede il vantaggio a Zaniolo. Poi l’espulsione di Troilo, che causa un calcio di rigore realizzato da Davis e chiude i giochi.
Juventus-Cagliari 2-1
Non proprio limpida la vittoria bianconera che, non fosse per la stazza tecnica di uno come Yildiz, avrebbe sudato parecchio per portare a casa 3 punti preziosi per la corsa verso l’Europa. E chi se non lui, il giovane talento turco, può essere quello che si carica la Juventus sulle spalle e regala a Spallettila prima vittoria casalinga. All’Allianz Stadium succede tutto nel primo tempo in cui, con una doppietta, il fantasista bianconero ribalta da solo il Cagliari, passato in vantaggio al 26′ con Sebastiano Esposito su travolgente incursione di Palestra, dopo un erroraccio in controllo da parte di Kostic. Con questo risultato, i bianconeri restano settimi in classifica ma, a 23 punti, restano agganciati a -1 al treno europeo. I sardi di mister Piscane rimangono, invece, a quota 11.
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Milan-Lazio 1-0
In perfetto stile Allegri, ecco la quarta vittoria di “corto muso” per il Milan, che poi si conclude in pieno recupero con una mezza gazzarra a causa di un possibile rigore , analizzato al VAR e poi non concesso dall’arbitro Collu che spiega al pubblico le sue decisioni: sarebbe stato concesso il rigore se non ci fosse stato, prima del tocco di gomito di Pavlovic, un fallo in attacco da parte laziale. Ma il vero il protagonista finale chi poteva essere, se non il toscanaccio Allegriviolentatore di giacchette, che viene spedito a semaforo rosso negli spogliatoi? Il quale poi, nello scendere furiosamente le scalette, dopo un ennesimo alterco con un personaggio della panchina laziale, si perde quindi anche l’epilogo della contesa, peraltro a lui favorevole visto che con lo scampato pericolo viene salvata la vittoria milanista. Vittoria che porta la firma di un Leao da primo tempo abulico, quasi irritante. Senza Pulisic, l’intesa con Nkunku non c’è. La Lazio, ordinatissima e ben messa in campo, copre ogni spazio e gestisce anche il ritmo della partita, tenendolo forzosamente basso, per buoni tratti della prima metà di gara. Anzi, sono proprio i biancocelesti a creare la prima grande occasione con un’incornata velenosissima di Gila dopo una manciata di secondi, su cui Maignan è costretto al miracolo. Ma la ripresa cambia tutto, Il Milan esce dagli spogliatoi con altro piglio. Ed è proprio Leao a estrarre la squadra dalle paludi, intervenendo in maniera perfetta su un cross pennellato magistralmente da Tomori. Il portoghese stappa una partita complicata, infonde una dose clamorosa di fiducia nella squadra, e i rossoneri, dopo aver sfiorato il raddoppio con Fofana, rivitalizzano gli spalti di San Siro, riportandosi in testa alla classifica in attesa del big-match tra Roma e Napoli.
Oggi in campo a partire dalle 12,30 Lecce-Torino, poi alle 15 Pisa-Inter, alle 18 Atalanta-Fiorentina e infine il big match tra Roma e Napoli all’Olimpico alle 20.45
Unico posticipo domani, a chiudere la 13a, tra Bologna e Cremonese alle 20,45. Prossimo turno al via sabato 6 dicembre con 3 anticipi, alle 15 Sassuolo-Fiorentina, poi Inter-Como alle 18 e Verona-Atalanta alle 20,45.
Arrivederci e buon pomeriggio a tutti!

