Anche quest’anno l’arrivo della tredicesima si prepara a muovere una cifra notevole: a partire da lunedì, saranno 36 milioni gli italiani a riceverla, un gruppo che include 16,3 milioni di pensionati e 19,7 milioni di lavoratori pubblici e privati. Questa entrata è molto importante anche per le casse statali, con un gettito Irpef stimato in 13,8 miliardi di euro. L’Ufficio studi della Cgia di Mestre stima che l’esborso lordo complessivo di Inps, amministrazioni pubbliche e aziende private raggiungerà i 55,9 miliardi, di cui circa 42 miliardi netti finiranno nelle tasche dei beneficiari.
A questi importi si aggiungono agevolazioni specifiche, come il “bonus mamme” e un assegno aggiuntivo di circa 155 euro destinato ai pensionati Inps over 64 con una pensione annua pari o inferiore al minimo. A livello territoriale, le province con il maggior numero di percettori della tredicesima sono Roma (2,75 milioni), Milano (2,48 milioni), Napoli (1,42 milioni) e Torino (1,4 milioni), mentre Vibo Valentia, Enna e Isernia registrano il numero più basso di beneficiari.
Inoltre, circa 8 milioni di dipendenti del settore privato ricevono la quattordicesima nel mese di luglio, soprattutto nei comparti chiave come agricoltura, alimentare, autotrasporti, commercio/turismo e pulizie/multiservizi; un trattamento che spetta anche ai pensionati oltre i 64 anni il cui reddito non supera il doppio del trattamento minimo annuo.
Nonostante questa disponibilità di liquidità, la Cgia prevede che la spesa per i regali di Natale si manterrà stabile sui 10 miliardi di euro. È un dato significativo, ma inferiore di un terzo rispetto a quanto si spendeva dieci anni fa. Questa contrazione è dovuta anche al crescente successo del Black Friday e alla riduzione del budget familiare destinato agli acquisti non essenziali.
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