La MeLa, la mini-metro automatica che collega la stazione M2 di Cascina Gobba all’Ospedale San Raffaele, è fuori servizio per manutenzione straordinaria da oltre un anno e mezzo e, come spiega l’articolo di MILANO CITTA’ STATO, l’ultimo rinvio ufficiale sposta la riapertura alla primavera del 2026, confermando che il servizio resterà non operativo anche durante le Olimpiadi di Milano-Cortina.
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Una linea leggendaria che appartiene alla rete metropolitana di Milano anche se richiede un biglietto ad hoc. Da un anno e mezzo però si è fermata senza più ripartire. Che sta succedendo alla MeLa?
La mini-metro automatica unica nel suo genere
La MeLA è il people mover di Milano, aperto nel 1999, realizzato per collegare la stazione M2 di Cascina Gobba con l’ospedale San Raffaele. La stazione di Cascina Gobba ospita officina e sala operativa, mentre quella del San Raffaele è interrata e integrata nel complesso ospedaliero.
Una sorta di mini-metro (il nome è l’acronimo di Metropolitana Leggera Automatica) che però richiede un biglietto dedicato non integrato con gli altri titoli ATM e che resta fuori dalla numerazione ufficiale pur essendo presente sulle mappe. Da un anno e mezzo è però fuori uso: il servizio veniva utilizzato da pazienti, visitatori e personale sanitario, che sono ora costretti a usare le linea bus 925, 928 e la passerella pedonale esistente. Ma quali sono le caratteristiche della MeLa?
# Come funziona

Si tratta di un sistema ettometrico sopraelevato lungo 682 metri, realizzato con tecnologia Poma, oggi Agudio, e gestito da ATM. L’impianto utilizza un unico convoglio automatico che si muove a spola sull’unica via di corsa, alternando le due direzioni. La trazione e il monitoraggio sono centralizzati nel centro di controllo di Cascina Gobba, mentre al San Raffaele sono collocati gli organi di tensionamento della fune.
Le vetture dispongono di porte automatiche, citofono di emergenza e postazione per disabili, con ruote gommate che scorrono su piastre lisce. L’assenza di personale a bordo richiede una supervisione continua dei sistemi. La sospensione attuale blocca l’intera infrastruttura e impedisce qualsiasi esercizio. Ma quando verrà riaperta?
# Una chiusura prolungata e più volte rimodulata
Data ripristino servizio MeLa
Il servizio è sospeso per manutenzione straordinaria dalla metà del 2024, con una prima previsione di riapertura nell’estate 2025. ATM aveva poi indicato una successiva chiusura dal 28 luglio al 31 dicembre 2025, anche questa procrastinata. L’aggiornamento più recente nella sezione “cambiamenti programmati al servizio” fissa ora l’intervallo dei lavori dal 1 settembre 2025 al 31 marzo 2026. La comunicazione ufficiale si limita a un avviso generico privo di dettagli sui lavori in corso e sui collaudi necessari. La sostituzione con linea 925 e passerella copre solo parzialmente la funzione originaria del collegamento.
# Il nuovo rinvio scavalca anche le Olimpiadi 2026
La nuova data di riapertura, inizio della primavera del 2026, posiziona il ritorno del servizio oltre la soglia dei Giochi di Milano-Cortina, che si svolgono nelle settimane precedenti. Il collegamento dedicato al San Raffaele resterà quindi non operativo durante un periodo ad alta visibilità internazionale, riducendo inoltre la capacità di assorbire flussi aggiuntivi legati agli eventi.
Sulle mappe non è segnalata l’interruzione

La linea continua a figurare sulle mappe cartacee, nelle banchine delle metro e sulle pensiline delle linee di superficie, senza alcuna indicazione di servizio interrotto. La lunga durata dello stop avrebbe dovuto spingere ATM e il Comune di Milano a segnalarlo, per aiutare l’utenza più debole, e poco avvezza all’utilizzo dell’app o delle mappe online, a conoscere in anticipo le alternative da prendere in considerazione.
# La petizione dei volontari dell’ospedale per il ripristino
L’Associazione volontari ospedalieri di Segrate, come segnalato da Milano Today, ha avviato una raccolta firme su Change.org per chiedere il ripristino della linea, segnalando le difficoltà di accesso al San Raffaele per pazienti e accompagnatori. I bus sostitutivi risultano spesso affollati e il percorso pedonale, scoperto, è poco adatto a chi ha limitazioni motorie o si reca in ospedale per terapie. La petizione è disponibile online e presso l’info point del cancer center, al piano -1 dell’ospedale. L’iniziativa chiede una riattivazione rapida del servizio, ritenuto essenziale per garantire un collegamento diretto e regolare con la rete metropolitana.
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Assolutamente necessario ripristinare il servizio. Era comodissimo, soprattutto per gli amputati agli arti inferiori e loro accompagnatori.