Duomo, videocamere AI

Duomo: sperimentazione delle telecamere AI per il presidio alla Cattedrale

Milano

“Stiamo sperimentando l’intelligenza artificiale, soprattutto le telecamere ad alta indicazione e ad alta immagine, performanti specie nelle ore notturne, quando il Duomo è chiuso e quando non ci sono turisti, ad iniziare dalle terrazze ma poi lo impiegheremo anche all’interno della cattedrale. Questo per difendere da atti di vandalismo, ma anche di allerta per presenze notturne non autorizzate.

Anche perché viviamo in un mondo abbastanza ‘social’, quindi molto spesso abbiamo avuto delle criticità dovute ad accessi non autorizzati. E per noi avere sistemi performanti e un’intelligenza artificiale ci permette di intervenire immediatamente e di tutelare tutto il bene”. Lo ha detto Guido Nuovo, coordinatore dell’area Vigilanza e Sicurezza della Veneranda Fabbrica del Duomo, a margine dell’incontro che si è svolto questa mattina, presso la Chiesa di San Gottardo in Corte, sul valore della sicurezza nella tutela del patrimonio culturale, promosso dalla Veneranda Fabbrica del Duomo in collaborazione con San Giorgio Formazione.

L’obiettivo era quello di esplorare l’importanza cruciale della sicurezza nella salvaguardia di un patrimonio storico e artistico di inestimabile valore, prendendo spunto dall’esperienza della Veneranda Fabbrica. Esigenze di sicurezza che non riguardano solo il controllo interno e del perimetro con le telecamere ma anche gli accessi in Duomo in costante crescita, ha poi spiegato Nuovo: “Riscontriamo un dato molto importante, circa 3,4 milioni di accessi dei turisti nel 2024 mentre sul 2025 non abbiamo ancora dati di proiezione definitivi. Oltre ai turisti abbiamo comunque delle celebrazioni continue con afflusso dei fedeli”, poi aggiunto Nuovo. “Siamo in costante crescita, ma c’è anche una costante attenzione a quello che fino a qualche anno fa neanche ci sognavamo, ovvero la contingentazione delle persone che entrano in Duomo.

C’è infatti un limite oltre il quale la visita dei turisti, invece di essere un valore, diventa un potenziale turbamento del monumento stesso. Quindi dovremmo proprio lavorare sul fatto che, con l’intelligente contingentazione dei flussi e la bigliettazione elettronica fissata nell’ora, si mantenga la caratteristica del monumento: il Duomo ha la caratteristica di essere anche una chiesa attiva e se lasciamo che il Duomo diventi semplicemente un prolungamento della piazza, abbiamo sbagliato la nostra politica”, ha aggiunto poi monsignor Gianantonio Borgonovo, direttore dell’area Cultura e Conservazione della Veneranda Fabbrica. #mtb

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