Buongiorno e buona domenica ai lettori, siamo arrivati alla giornata 25 con appuntamenti importanti a partire dagli anticipi, tra venerdì e ieri. Bologna-Torino il primo, poi nel pomeriggio di sabato Atalanta-Cagliari con i sardi che ingabbiano la squadra di Gasperini a reti bianche, evento poco frequente per i bergamaschi. A seguire, un Lazio-Napoli frizzante ed equilibrato, ma se qualcuna può recriminare, è la squadra di Baroni. I biancocelesti rimontano due volte, ma si vedono annullare un gollazzo in rovesciata di Zaccagni per uno dei soliti picchi di pignoleria dal VAR: fuorigioco per un tacco sporgente, o qualcosa di simile. In più, il gol del primo vantaggio dei boys di Conte è in pratica una paperaccia di Provedel, che forse sorpreso dal tiro rasoterra improvviso di Raspadori, lo devia di piede nella propria porta. Per colmo della sfortuna, ci mette infine lo zampino anche Marusic, che realizza con un autogol clamoroso il secondo vantaggio napoletano.
Infine a S.Siro, il Milan affrontava il Verona, impegno solo sulla carta abbordabile ma in passato non avaro di sorprese amare, per i rossoneri che difatti sudano per 3 quarti di partita prima di venirne a capo di “corto muso”, in stile Allegri.
Bologna-Torino 3-2
Dall’Ara fradicio sotto un diluvio senza sosta, il friday night tra Bologna e Torino dà vita a una gara intensissima e ricca di gol ed emozioni. Ndoye porta avanti i rossoblu al 20′, poi i granata la ribaltano con Vlasic e la magia di Elmas. Ma arriva il controsorpasso di Ndoye (su rigore causato da Casadei su Pobega) e nel finale l’autorete sfortunata di Biraghi: finisce così per premiare in modo forse inatteso i padroni di casa, Italiano rivede la zona Europa balzando al settimo posto a 41 punti (a -1 dalla Fiorentina sesta) e con la gara contro il Milan ancora da recuperare. Il Torino di Vanoli, invece, resta a quota 28 all’undicesimo posto in attesa del Genoa che, con 27 punti, ospiterà il Venezia.
Atalanta-Cagliari 0-0
L’Atalanta non segna e non offre spettacolo e viene frenata dal Cagliari: solo pari al Gewiss Stadium in un match da sbadigli, dove le migliori occasioni si concentrano nei minuti finali. La testa degli uomini di Gasperini è già al ritorno dei playoff contro il Bruges e così falliscono nel tentativo di mettere pressione a Napoli e Inter. L’ampio turnover dei bergamaschi unito alla solidità dei sardi porta ad un pareggio scialbo, povero di emozioni. De Ketelaere, Vanja Vlahovic e Pasalic spaventano Caprile a pochi istanti dal triplice fischio ma non trovano la via del gol. Il treno per lo scudetto può al momento scappare, ma il terzo posto resta abbastanza al sicuro. I sardi, invece, arricchiscono il bottino salvezza con un punto meritato.
Lazio-Napoli 2-2
Dall’Olimpico, un messaggio che inquieta Antonio Conte: il Napoli non sa più vincere. Dopo i due pareggi consecutivi con Roma e Udinese, gli azzurri vengono ripresi anche dalla Lazio di Baroni e continuano a faticare nel girone di ritorno. Ora il vantaggio sull’Inter di Inzaghi si è ridotto a soli due punti, con i nerazzurri che stasera potranno operare il sorpasso. Dall’altra parte, invece, bella dimostrazione di forza della Lazio, che trova il pareggio in extremis con Dia dopo la fuga napoletana spinta dal gol di Raspadori e dall’autorete tragicomica di Marusic (vantaggio iniziale di Isaksen, gran gol dai 20 metri). I biancocelesti rimangono così al quarto posto, con tre punti di vantaggio sulla Juventus, che potrebbe agganciarli soltanto in caso di vittoria contro l’Inter.
Milan-H.Verona 1-0
Ci sono voluti 75 minuti al Milan per aver ragione di un Verona mai arrendevole, capace anche di procurare qualche brivido alla difesa di Conceição, ma mettendo anche in evidenza le proprie carenze in attacco, dove quasi sempre manca precisione o tempismo nell’ultimo passaggio, vanificando la costruzione apprezzabile.
Il Milan visto a Rotterdam, per contro, era troppo brutto per essere vero, ma bisognava ripartire dopo il ko per 1-0 dell’andata nei playoff di Champions. Non che abbia brillato contro il Verona, la squadra di Conceição ha fatto davvero una fatica matta a sbloccare il risultato. Basta però il secondo gol consecutivo in campionato di Giménez per portare a casa tre punti preziosissimi per la rincorsa Champions, col Milan che prova a sfruttare il pari della Lazio con il Napoli, senza dimenticare che la Juve affronterà l’Inter. Ancora dolorante alla caviglia Leão che confeziona, però, l’assist per l’1-0. Da sottolineare, poi, l’invenzione di Jiménez che illumina per lo stesso Leão. Insomma, il Milan l’ha vinta con i cambi, ma ora servirà comporre la formazione ideale per ribaltare il Feyenoord, se vuole restare nell’Europa che conta.
Dopo questi risultati negli anticipi, assume un sapore più “speziato” il confronto di stasera a Torino: il big match potrà comunque dare una mossa alla classifica se, al fischio finale, una delle due del derby d’Italia si metterà in tasca l’intera posta. Diversamente, un punto a testa lascerebbe sostanzialmente le cose come stanno, con il solo Milan più vicino alla zona Uefa, ma ancora distante 5 lunghezze dalla Lazio quarta, in relazione alla prossima Champions.
Oggi dalle 12,30 altri 5 incontri: Fiorentina-Como, poi Monza-Lecce e Udinese-Empoli. Alle 18 Parma-Roma, ed infine Juventus-Inter alle 20,45.
In posticipo domani sera soltanto Genoa-Venezia. Appuntamento per la 26a venerdì 21 febbraio con l’anticipo Udinese-Lecce, ma impegni infrasettimanali di coppa attendono Juventus, Milan e Atalanta per il ritorno dei playoff di Champions. Avversari non proibitivi, ma da affrontare con attenzione e determinazione specie per Milan e Atalanta, perdenti nella prima partita e attesi ad uno sforzo supplementare per guadagnarsi la qualificazione.
Buona settimana e arrivederci alla prossima puntata!

