Attività a rischio chiusura ma anche preoccupazione per le vibrazioni e possibili danni agli edifici: in commissione Mobilità del Consiglio comunale, commerciati e residenti hanno lamentato “gravi disagi” per il cantiere del parcheggio interrato di largo Scalabrini, da 318 posti auto, i cui lavori sono partiti a novembre 2022.
Da parte dei negozianti è stata avanzata la richiesta di ristori e sono state espresse inoltre perplessità sulla sistemazione finale dell’area che, come mostrato nel corso della riunione dai tecnici comunali, al termine dei lavori presenterebbe una diversa viabilità. In particolare in largo Scalabrini, secondo l’attuale progetto, non ci sarà più la rotatoria ma una ‘penisola’ con spazi per la sosta giudicati “insufficienti”.
Hanno parlato di “rischio chiusura” i commercianti della zona intervenuti in commissione, come Stefania Orrù del supermercato Carrefour, Stefano Di Bisceglie della Pasticceria Novecento e Luana Sciuto proprietaria della panetteria ‘Amori e Sapori’. Tutti hanno lamentato in particolare la difficoltà per i clienti di raggiungere il loro negozio a causa del cantiere e il conseguente calo degli incassi.
La richiesta, avanzata anche da Enrico Balossi, di Asselor, associazione dei commercianti di via Lorenteggio è che l’amministrazione intervenga con forme di ristoro. “E’ vero che si tratta di opera privata e non pubblica ma sicuramente ne ha beneficio anche il Comune stesso – ha detto Balossi -. Se si è dato il permesso di costruire il terzo piano del parcheggio interrato, ci saranno presumibilmente oneri urbanizzazione per il Comune. Chiediamo quindi che parte di questi oneri vengano trasferiti alle attività, come fatto con le attività interessate dai lavori per la M4”.
Per i residenti è intervenuto invece anche Paolo Nessi “Rappresento alcuni di quei cittadini che hanno acquistato i box sotterranei – ha affermato – ci siamo trovati costretti ad acquistare un box per scelta dell’amministrazione comunale. Non per legge ma perché la scelta era tra l’impossibilità assoluta di parcheggiare e quella di acquistare un box. Viene eliminata una piazza dove si poteva parcheggiare. Le famiglie si stanno indebitando e la viabilità è completamente distrutta”.
La commissione era stata chiesta dal consigliere comunale Pd, Rosario Pantaleo: “Quando come amministrazione comunale – ha detto – ci impegniamo a dare pezzi di territorio a chi vuole fare un’opera, anche meritoria, dobbiamo fare sempre il rapporto costi-benefici e i costi non devono andare sempre solo su qualcuno e benefici solo su altri visto che siamo ancora in fase di cantiere e che la convenzione per il terzo piano interrato non è stata sottoscritta, cerchiamo di capire come si può migliorare”.
Il capogruppo di Forza Italia, Alessandro De Chirico, ha invece ricordato di aver già depositato una mozione per chiedere che nel prossimo bilancio vengano destinate risorse a ristoro dei commercianti. “La situazione di questo cantiere la conosciamo perfettamente e si inserisce in problemi più ampi di tutto quel quadrante, con anche il cantiere della M4 e della ciclabile – ha affermato -. E’ un intervento privato ma il Comune non può far finta di nulla, deve intervenire. Spero che la mozione venga inserite presto all’ogd del Consiglio comunale“.
Sulla stessa linea il consigliere della Lega, Samuele Piscina. “Sono d’accordo con cittadini – ha detto – è vero che è un intervento privato, ma convenzionato e inoltre è su un’area già devastata da altri cantieri. Ci vuole certezza sulla tempistiche. I commercianti sono anche un presidio di sicurezza della nostra città e sono stati messi sul lastrico” quindi “c’è l’esigenza di ragionare su un tipo di indennizzo”.
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845
Geniale. Permettere un cantiere del genere affianco ai lavori per i tunnel della MM4…..