MilanoPost serie A 23-24

Il commento di Luciano: posticipo della 27a giornata di serie A

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INTER – GENOA 2-1

Vittoria n.12 consecutiva per la capolista nel posticipo di ieri, che sale così a 72 punti in classifica allungando ancora il distacco dalla Juventus e dal Milan, rispettivamente a -15 e -16 punti dalla vetta.  Un’Inter non brillante come nelle ultime partite, ma sempre efficace nel gioco di controllo, possesso e finalizzazione, specie nel primo tempo. Eppure il Genoa aveva iniziato con piglio gagliardo, rischiando di passare anche in vantaggio prima di cedere alla potenza offensiva dell’Inter.

Una partita che dallo stesso Inzaghi era stata annunciata come spinosa e popolata di insidie, tale poi si è rivelata e forse è stato anche un vantaggio per i nerazzurri, ormai troppo avvezzi a travolgere gli ostacoli a suon di gol. In effetti, è stato un ritorno ad un livello più “umano”, ad una vittoria di misura meritata ma insolitamente sofferta, anche per via dell’ennesima formazione aggiustata per le assenze di Calhanoglu, Bastoni, Thuram (poi tornato in campo intorno alla metà della ripresa) e per un lieve calo fisico, comprensibile a questo punto della stagione, di Lautaro.

Il Genoa, ben disposto in campo da Gilardino, se l’è giocata, ha avuto anche un periodo di prevalenza nella parte centrale del primo tempo con possesso palla e fasi di attacco che hanno messo talvolta in affanno la difesa interista. Ma proprio spezzando questa parentesi ligure, l’Inter è riuscita nuovamente a mettere le mani sulla partita, prima con un lancio fantastico di Mkhitaryan che pesca Barella: piatto destro al volo del centrocampista nerazzurro e palla di poco alta sopra la traversa.

Brutto rischio di pareggio genoano subito dopo, Retegui che incorna da due passi,  paratona di Sommer (finalmente!) che respinge in tuffo, sulla palla si avventa Gudmundsson ma in precario equilibrio, e spara a lato col sinistro. Pochi minuti più tardi, arriva però il vantaggio dell’Inter. Da Barella in verticale per Sanchez, che pesca Asllani con una palla splendida: l’ex Empoli fulmina Martinez con un gran destro che si insacca sotto la traversa.

Inter - Genoa 2-1, gol di Asilani
Inter – Genoa 2-1, gol di Asilani

E a pochi minuti dall’intervallo, l’Inter raddoppia: contatto Frendrup-Barella in area, Ayroldi indica il dischetto e, dopo essere stato richiamato al VAR, conferma la propria decisione dopo un prolungato On Field Review. Esecuzione perfetta del cileno dagli undici metri: destro nell’angolo a mezza altezza e Martinez spiazzato. Nella ripresa, forse eccessivamente rassicurata dal doppio vantaggio, invece di chiuderla, l’Inter allenta un po’ la pressione e il Genoa a sorpresa ne approfitta, riuscendo a riaprire i giochi con un bel gol di Vasquez. Il difensore messicano si coordina dopo una corta respinta di testa di De Vrij e dal limite dell’area lascia partire un sinistro al volo che si insacca nell’angolino basso, Sommer stavolta non può opporsi. Il Genoa sembra crederci, e per due volte va ancora vicino al clamoroso pareggio, prima con Vitinha che riesce a insaccare su spizzata di Retegui, ma in posizione di offside, e una decina di minuti più tardi con un colpo di testa ancora di Retegui, fuori di poco. Nel finale si ridesta l’Inter e con una doppia occasione potrebbe chiuderla definitivamente, prima si salva il Genoa con un grande intervento di Bani, che si oppone in scivolata a un sinistro di Carlos Augusto destinato nello specchio. Salvataggio super! E al 91′, Arnautovic ad un passo dal 3-1 con destro potente, sul servizio in profondità di BarellaMartinez si salva con i pugni. Triplice fischio e si chiude così anche questa ennesima puntata vincente dell’Inter, ma forse sta per chiudersi anche l’ultimo spiraglio di speranze per chi ormai nemmeno più sembra inseguire, vedendo sempre più nitidi i titoli di coda di questo campionato che potrebbe valere doppio per Inzaghi: tanti record, una Supercoppa, uno scudetto con seconda stella, e in Champions L., chissà…

 

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