L’Italia e l’attuale stato disastroso dell’ “UE”

Attualità

Il tema “Europa”, così come le più svariate tematiche connesse al presente con l’”Unione Europea” riempiono sia le pagine dei giornali, che la bocca di tutti indistintamente gli esponenti della classe politica, oggi, in Italia.

Se ne parla, nella purtroppo specifica carenza di visione a lungo termine, che da tempo caratterizza la politica italiana, soprattutto stante l’attualità delle ormai imminenti elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, in base ai vigenti trattati istitutivi dell’Unione. Ed il dibattito che ne scaturisce ha in sé -senza che quasi nessuno lo noti- un connotato direi surreale, dato dal fatto ahimè oggettivo della sempre più materiale e totale irrilevanza della “UE” come soggetto individuale nell’odierno primario contesto internazionale del mondo.

In altre più crude parole ci si dibatte ed azzuffa per un qualcosa, che in effetti neppure più … esiste …! Una sana onestà intellettuale dovrebbe invece imporre alla classe politica italiana di impostare il dibattito innanzitutto su quale forma di “Europa” proporre -in una totalmente rinnovata istanza- ai cittadini-elettori italiani come entità dotata di una propria soggettività politica individuale nel contesto internazionale degli Stati ( una connotazione di cui l’attuale “UE” risulta oggi nei fatti del tutto ormai priva ), che sia di diretta utilità per il bene comune dei cittadini europei.

L’immane devastazione creata dalla guerra in Ucraina, che l’attuale “Europa” a carattere soltanto mercantile e burocratico non è stata capace in primis di evitare (come ben avrebbe altrimenti potuto), ha infatti totalmente eliminato qualsiasi residuale soggettività politica autonoma dell’attuale “Unione Europea”, così autoridottasi a mera propaggine transatlantica degli Stati Uniti d’America. Sarà pertanto un fatto non semplice che l’”Europa” possa essere strutturalmente ripensata e quindi acquisire un suo primario ed univoco ruolo internazionale.

E’ un fatto innegabile che siamo oggi di fronte a centinaia di migliaia di morti ammazzati, da entrambe le parti in conflitto, nell’assoluta tragicità di una guerra sul suolo europeo, che, in una pari tragicità, l’attuale “Unione Europea” non è stata colpevolmente capace di evitare, totalmente disattendendo il primo principio fondativo del Consiglio d’Europa (cui tutti gli Stati Membri dell’UE ed anche Russia e Ucraina appartenevano), consistente nello specifico ripudio del ricorso alle armi per la risoluzione di conflitti regionali. Di certo la guerra in Ucraina non potrà in realtà avere vincitori, ma solo perdenti, tra cui, in primis, tutte le popolazioni civili da essa stessa coinvolte e con esse pure l’assetto sino ad oggi avuto dall’Unione Europea, che non potrà, conseguentemente, più restare quale è al presente… cioè in pratica inesistente, causa sua totale “irrilevanza” sulla scena mondiale!

Non si può non osservare che la degenerazione partitocratica del sistema istituzionale italiano, nel quale sono i partiti politici ad essersi de facto appropriati della rappresentanza parlamentare dei cittadini-elettori, sta oggi facendo sì che  questi stessi partiti conducano la campagna elettorale per le prossime europee con lo stesso e disonesto intento di voler poi utilizzare, a loro mera convenienza partitica, il voto dei cittadini-elettori al fine di costituire maggioranze parlamentari in Europa, che, solo successivamente alla loro costituzione, espliciteranno le loro materiali proposte politiche, così totalmente disgiunte dai diretti interessi dei cittadini che le andranno a subire!

E’ palese ormai che “questa Europa” così com’è oggi non è -come invece dovrebbe- al servizio degli interessi diretti, propri dei cittadini italiani, ai quali pertanto -in vista delle prossime elezioni del Parlamento Europeo- dovrebbero venir formulate anticipatamente dalla classe politica italiana delle specifiche e concrete proposte sul come anzitutto ripensare la forma istituzionale di una “Europa”, quale utile soggetto univoco nel primario contesto di un rinnovato ordine mondiale. Ma di proposte siffatte, purtroppo, non c’è visibile traccia, oggi, in Italia, nello svolgimento della pur assai pervasiva “campagna elettorale europea”…

Antonio Belloni

(autore di : “L’”Italia” La Guerra! La Paura Un Futuro? https://youtu.be/eBg1tg1Bsls

e del pamphlet di attualità politica : “Che Estate! E mo, che facciamo?” https://youtu.be/AWDqW8X4Nh4)

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