Un sondaggio condotto da Novakid – piattaforma per l’apprendimento dell’inglese rivolta ai bambini – ha esaminato le opinioni di 5000 genitori in diversi Paesi sull’uso di ricompense e punizioni quando i figli non ascoltano. I risultati mostrano che la punizione non è utilizzata così raramente: il 21% dei genitori italiani adotta questo approccio con i figli, mentre la maggior parte dei genitori (72%) preferisce la disciplina positiva e il dialogo. Secondo quanto risulta da un recente studio sul burnout genitoriale, che conferma le osservazioni dei sociologi, le norme educative nei paesi euro-americani sono diventate sempre più esigenti negli ultimi cinquant’anni, portando a una crescente pressione psicologica sui genitori.
Tuttavia, come indicato dallo studio condotto all’inizio di novembre 2023 da Novakid, che ha coinvolto 5.000 genitori di bambini tra i 4 e i 12 anni provenienti da 12 paesi, i genitori europei appaiono soddisfatti del loro approccio alla disciplina e consapevoli degli strumenti educativi che utilizzano. Bambine e bambini spesso non ascoltano i genitori e l’indagine Novakid ha indagato il comportamento dei genitori di fronte al non ascolto dei figli. Oltre un terzo (37%) dei genitori che hanno partecipato all’indagine in Italia riferiscono che i figli non li ascoltano mai o non li ascoltano spesso. Solo pochi genitori (meno del 5%) hanno risposto di non avere questo problema e che il fatto che i figli non ascoltino non si verifica mai.
Questo dato non è sorprendente – afferma la psicologa infantile Dorota Czarnecka, collaboratrice di Novakid: bambine e bambini hanno bisogno di tempo per riuscire a sviluppare l’ascolto attivo e la concentrazione. I genitori possono aiutare i figli ad acquisire queste abilità più velocemente adottando un approccio semplice e diretto, adeguato alle capacità cognitive dei figli. Invece di frasi generiche come “Fai il bravo” è meglio specificare esattamente quello che ci si aspetta da bambini e bambine. Per esempio, possiamo dire: “Devo fare una telefonata importante e ho bisogno di silenzio. Per favore, parla a voce bassa e non correre mentre sono al telefono e quando ho finito puoi riprendere il tuo gioco.” “Il fatto che un bambino o una bambina ascolti sempre i genitori non è necessariamente positivo. È importante ricordare che il crescente bisogno di indipendenza – che accompagna la crescita – porta con sé atti di ribellione. Essere in disaccordo con un genitore, anche se a volte è irrazionale, è un elemento necessario nella scoperta della propria individualità. A volte, bambini e bambine ‘troppo docili’ sono proprio quelli i cui tentativi di ribellione sono stati soffocati in modo troppo severo” – spiega la Dott.ssa Czarnecka.
Perché bambine e bambini non ascoltano?
Le ragioni indicate dai genitori sono quelle che ci si aspetta: il loro interesse in quel momento è rivolto ad altro (45%) oppure il non ascolto è un piccolo atto di ribellione (34%). La difficoltà a concentrarsi e la stanchezza sono indicate solo dal 13% e dal 9% dei genitori.
Come reagiscono i genitori quando i figli non li ascoltano?
Punizioni, ricompense, discussioni, o semplicemente aspettare e sperare che le cose migliorino. Di fronte a bambini e bambine che non ascoltano, la grande maggioranza dei genitori intervistati in Italia dichiara di reagire parlando con i figli per spiegare le proprie aspettative e chiarire le conseguenze (46%) mettendo in atto strategie di disciplina positiva (26%). Il 21% degli intervistati dichiara invece di ricorrere a punizioni, come ad esempio togliere il giocattolo preferito (9%). Una esigua minoranza di genitori invece sceglie un atteggiamento passivo, e si limita ad aspettare che l’atteggiamento dei figli migliori. Sebbene i genitori oggi dichiarino sempre più spesso di essere contrari alle punizioni, il tema delle ricompense rimane un argomento controverso. Alcuni sostengono che le ricompense sono efficaci per rinforzare comportamenti desiderati, mentre altri credono che il genitore debba fare in modo che bambini e bambine agiscano secondo valori appresi, a prescindere da qualsiasi forma di gratificazione.
I risultati dello studio Novakid confermano altre pubblicazioni sull’argomento della genitorialità: i genitori sono sempre meno propensi a usare le punizioni e le ricompense come strumenti educativi, e scelgono il dialogo e la costruzione di una relazione genitore-figlio basata sul rispetto e sul sostegno.
Caterina Majocchi, Counselor e Critico d’arte

Laureata in Filosofia
Counselor, Content Creator, Critico d’arte e Consulente artistico
Ha pubblicato su Domus – Editoriale Domus,
Architettura e Arte – Ed. Pontecorboli, Materiali di Estetica – Ed. CUEM