Silvio Berlusconi per trent’anni ha impersonato, in modo assolutamente unico e con modalità fattuali certamente del tutto impareggiabili, la vicenda vissuta della politica italiana nei suoi vari, articolati e liberi sviluppi, quali hanno caratterizzato non solo la storia dell’Italia, ma anche la vita quotidiana dei suoi cittadini.
Ma, non solo, Silvio Berlusconi, per lo stesso ed invero assai lungo periodo di tempo nella storia del nostro Paese, ha saputo nei fatti materiali impersonare l’Italia tra i “grandi della terra”, un particolare rilevantissimo nel comune sentire degli italiani, gli “antichi abitanti del Bel Paese”, come tali ben consci di un loro ruolo internazionale.
L’intera epopea storico politica di Silvio Berlusconi, per antonomasia “il Cavaliere”, si identifica con la sua creatura specifica ed unica, “Forza Italia”, sul cui futuro da tempo si arrovellano, nelle più varie elucubrazioni, molti fra i più qualificati commentatori della politica italiana, nel vano sforzo di identificare chi sarà il suo “successore”.
In effetti, da una attenta analisi storica, cioè dei fatti nella realtà intervenuti, a seguito della “discesa in campo” del “Cavaliere”, si evince che l’intera vicenda di “Forza Italia” e dei trent’anni di Silvio Berlusconi nella politica italiana è stata, prima di tutto, una grandissima vicenda personale umana e, come tale, pertanto, irripetibile.
L’assoluta unicità dell’uomo Silvio Berlusconi e di tutto ciò che egli ha saputo personalmente vedere nel futuro ed, indi, creare nella realtà del presente, non consente quindi, oggettivamente, l’esistenza stessa di un “successore” e solo potrà continuare ad essere, politicamente, un eredità nell’animo di chi ha saputo coglierne l’essenza.
Tale essenza politica dell’intera vicenda “Silvio Berlusconi – Forza Italia” consiste nella più strenua difesa del valore della libertà individuale dei singoli cittadini, un valore supremo che, nella storia politica delle istituzioni in Italia, ove la cultura del pensiero autenticamente liberale scarseggia, non sempre è percepito nei fatti come prioritario.
Di certo, da ora che il “Cavaliere” personalmente non c’è più, i cittadini italiani hanno – tra i ranghi rappresentanti le istituzioni – un singolo difensore in meno della loro libertà individuale. Saranno gli stessi cittadini italiani, quanto prossimi elettori, a definire quale sarà materialmente il futuro di “Forza Italia” dopo Silvio Berlusconi.
Antonio Belloni
(autore di : “Che Estate! E mo, che facciamo?” https://youtu.be/AWDqW8X4Nh4 e “L’”Italia” La Guerra! La Paura Un Futuro? https://youtu.be/eBg1tg1Bsls”)
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