Buona domenica ai lettori, si è giocata tra venerdì e ieri la serie di 5 anticipi per questa giornata, che ha visto l’ennesima vittoria del Napoli, stavolta in quel di Bergamo, che è tutto dire. Il Milan un po’ in affanno evita all’ultimo respiro un pareggio contro lo Spezia e rimane agganciato guadagnando il secondo posto.
Andando con ordine, vediamo la sequenza cronologica degli incontri, partendo da Udinese-Lecce, terminato in parità sul punteggio di 1-1. Il venerdì vede bianconeri e giallorossi spartirsi la posta in palio, leccesi che iniziano a tutto gas e già al 2′ sfiorano il vantaggio con Strefezza, che centra il palo, ma sfondano con Colombo al 33’, bravo e fortunato nel battere la marcatura di Ebosse sul cross di Gallo. Ripresa in cui la musica cambia, esce Umtiti e c’è la zampata di Beto sottoporta al 68’, è il pareggio. Sottil sacrifica Arslan per Success, e la scelta lo ripaga: l’Udinese cresce fino all’assalto finale, complice un Lecce stanco e lasciato in dieci uomini dal subentrato Dermaku, vittima di un infortunio a sostituzioni esaurite. Sul finale, Pereyra getta al vento una chance clamorosa a tu per tu con Falcone, che respinge alla disperata. I friulani mancano l’appuntamento con i tre punti per la quinta volta consecutiva, ma nemmeno il Lecce rientra gaudente: è ancora fermo a un solo successo in Serie A.
C’è stato un po’ di tutto in questo Salernitana-Cremonese: gol, emozioni, un gran bel primo tempo e un finale folle. Partita che termina con un punto a testa per le due squadre, che hanno provato in qualche modo a vincere. La Cremonese, pur giocando un calcio brillante e aggressivo, si era dovuta accontentare dei complimenti, soprattutto per la prestazione del primo tempo, nonostante tutto chiuso ancora in svantaggio. Piatek in apertura e Coulibaly nel finale avevano infatti reso vana la perla di Okereke, bravo a freddare Sepe con un gran tiro al volo. Nella ripresa, un rigore concesso ai grigiorossi dopo controllo al VAR cambia nuovamente la partita. Per due volte, Ciofani si faceva fermare da Sepe dal dischetto. Il gol di Castagnetti dopo la prima ribattuta non era però valido, per l’anticipato ingresso in area, e sulla successiva seconda respinta del portiere Sepe, Ciofani si riscattava insaccando un 2-2 che salva i lombardi, comunque ancora a secco di vittorie. Per la Salernitana, tranquilla a centro classifica, sfuma così ciò che sarebbe stato il terzo successo consecutivo, il quarto nelle ultime cinque giornate.
L’Empoli risorge dopo due sconfitte consecutive, battendo il Sassuolo di misura grazie ad un gol del 19enne Tommaso Baldanzi, frutto del vivaio dei toscani, nel secondo tempo. Al Castellani finisce 1-0 per i padroni di casa, che si portano a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione risalendo provvisoriamente in classifica proprio alle spalle degli emiliani di una lunghezza. L’unico neo per la squadra di Zanetti è l’infortunio nei primissimi minuti del match di Destro: si accascia per un problema al polpaccio, e rischia di saltare tutto il resto del 2022.
I neroverdi reclamano due rigori, uno per tempo, per presunti falli di mano. La realtà dice che la formazione di Dionisi si sveglia troppo tardi, alla ricerca di un disperato punto nel finale. Prova da dimenticare per il grande ex di turno Pinamonti.
Tre punti che valgono un tesoro. Nonostante Kvaratskhelia fuori gioco, il Napoli vince lo scontro diretto in casa della seconda in classifica, l’Atalanta. Un 1-2 con un super Osimhen (gol del pareggio dopo il rigore di Lookman e assist per Elmas) che è anche un segnale chiarissimo: la formazione di Spalletti è uno squadrone. Inarrestabile la corsa dei partenopei, che dopo lo svantaggio al 19′ (mano di Osimhen e rigore perfetto di Lookman) pareggiano subito con il loro numero 9, pescato alla grande da Zielinski. Al 35′ rimonta completata: Osimhen vince il duello fisico con Demiral e serve il macedone, che fa il Kvaratskhelia e regala il vantaggio ai suoi. Nella ripresa clamorosa traversa di Lookman ad un passo dal pareggio, ma anche Simeone fallisce la palla del possibile 3-1. Il Napoli vola e vince ancora: chi fermerà la formazione di Spalletti?

E il Milan? Sbuffa, sgomita e lotta ma trova sorprendente resistenza in uno Spezia che cede soltanto ad un minuto dal 90′, dopo aver sfiorato il colpo a S.Siro. E’ ancora lui l’eroe della serata, Giroud, con questa acrobazia ed espulsione (secondo giallo per essersi tolto la maglia), per rispedire indietro uno Spezia che ci stava credendo, trascinato dalle parate di Dragowski e dall’istinto del figlio d’arte Daniel Maldini, bravissimo a vincere il contrasto con Messias e a mettere la palla nell’angolino basso, dopo il vantaggio costruito da Bennacer e finalizzato da Hernandez. Sembrava veramente finita a cinque minuti dal novantesimo, poi Giroud ha deciso di esibirsi nel suo sport preferito (l’acrobazia) e rilanciare l’ambizione del gruppo di mister Pioli, che in un sol colpo scavalca l’Atalanta di Gasp e torna a -6 dal Napoli capolista. Per lo Spezia invece è una sconfitta bruciante, proprio per tempi e modi. La squadra di Gotti, reduce da due KO con Salernitana e Fiorentina, aveva bisogno come il pane di questo punticino, invece deve rinviare l’appuntamento e rimanere ferma con le quattro frecce al 17° posto, con soli 3 punti di vantaggio sulla zona calda.
E’ tutto per gli anticipi, oggi gli altri 5 incontri tra cui, in serata, i due big match con Roma-Lazio alle 18 e Juventus -Inter alle 20,45.
A domani per i commenti, buona giornata a tutti.
