Il commento di Luciano: 12a di serie A

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Buongiorno lettori, ultimi squilli prima del riposo mondiale dell’Italia calcistica. Nel frattempo, sabato di anticipi in cui sono le big, Napoli, Juventus e Inter, a fare bottino pieno.
Prosegue la corsa forsennata degli azzurri di mister Spalletti, già da record e ispiratore di mirabolanti imprese d’altri tempi al Maradona di Napoli. Nel primo dei 3 anticipi di oggi, la squadra partenopea misura le possibilità di scampo del Sassuolo e le certifica come insufficienti, disegnando sul tabellone dello stadio un rotondo 3-0 già dopo i primi 35 minuti per i gol di Osimhen al 4′ e al 19′, e di Kvaratskhelia al 36′. Strabiliante la facilità del Napoli di sviluppare azioni a getto continuo e arrivare al tiro, costringendo la difesa emiliana ad un superlavoro. Ma va detto anche che i neroverdi di Dionisi non si scompongono più di tanto nemmeno al secondo e terzo svantaggio, prendendo con filosofia la chiara superiorità del Napoli del momento e creando comunque qualche grattacapo alla difesa azzurra, con un paio di occasioni limpide fallite di poco da Pinamonti e Frattesi. Anche nella ripresa il Sassuolo non si deprime e cerca almeno il gol della bandiera, ma un po’ Meret e po’ di sfortuna non lo accontentano, poi arriva la ciliegina sulla torta con tanto di pallone in regalo (tripletta) per Osimhen al 77′, a completare una quaterna che, ormai, sembra quasi un mantra per questa squadra che sta spopolando non solo in Italia, ma in giro per il continente.
Napoli -Sassuolo 4-0 con tripletta di  Osimhen
Secondo anticipo a Lecce, dove è di scena la Juventus alla ricerca di punti in campionato, dopo la delusione della sconfitta in Champions e conseguente retrocessione in Europa L. . E i 3 punti alla fine li trova, ansimando e ringraziando un palo inconsapevole ma irremovibile, che a pochi secondi dal termine stava per costarle il pareggio.
L’avvio di gara bianconero è tutt’altro che idilliaco: a regnare è l’indecisione, dopo lo spauracchio di Lisbona. In una ventina di minuti i bianconeri accumulano quattro gialli pesanti, segno di una squadra poco tranquilla e raffazzonata, specialmente a centrocampo. Archiviato un primo tempo privo di emozioni, Allegri azzecca una sostituzione chiave nell’intervallo: dentro un play, Nicolò Fagioli, fuori un appannato McKennie. I bianconeri ritrovano così il vigore necessario ad aggredire l’area giallorossa e sfondano proprio con una combinazione tra giovanissimi: al 73’ Iling Jr. serve Fagioli, che da posizione defilata dipinge un tiro a giro da cineteca. Falcone può solo osservare la palla insaccarsi sotto il sette, 0-1. Per la squadra di Allegri è la svolta, con la gioventù, oltre a Fagioli e Iling, convincono anche Soulè, Miretti e Gatti, sugli scudi. Sul finale non manca uno spauracchio, con Hjulmand che stava per spegnere nuovamente la luce ai bianconeri, ma colpisce in pieno il palo.
Chiude la serata l’Inter, che a S.Siro affronta 11 avversari e un vecchio amico in panchina: uno dei protagonisti del triplete, Dejan Stankovic, neo allenatore della Sampdoria. Ovazioni e abbracci non mancano, ma per 90 minuti il pensiero è uno solo, portare a casa i 3 punti. E nel rispetto dei pronostici, sulla spinta di un nuovo corso con un buon filotto di vittorie, l’Inter i punti li agguanta senza se e senza ma, nessuna “pietà” per le vecchie glorie perché c’è da recuperare posizioni in classifica, e rafforzare una ritrovata determinazione e autostima. Quarta vittoria consecutiva in campionato, sesta nelle ultime sette (l’unico pari è il 3-3 del Camp Nou) considerando anche la Champions. Prosegue la risalita della formazione di Inzaghi: netto 3-0 alla Sampdoria a San Siro. Tra conferme (Barella, terzo gol consecutivo in Serie A) e giocatori ritrovati, con le reti di De Vrij e Correa. Nulla da fare per l’acclamatissimo Stankovic: la sua Samp approccia bene la partita, con un atteggiamento aggressivo e la pressione alta, ma può poco. La rete di De Vrij di testa al 21′ cambia la partita, il raddoppio di Barella nel finale di primo tempo, con grande palla di Bastoni e destro potente sotto la traversa a spegnere le speranze blucerchiate. Un Barella in condizione decisamente buona, che timbra il terzo goal consecutivo in campionato, e predilige quelli da incorniciare. In avvio di ripresa i nerazzurri hanno tante occasioni per il tris, ci pensa Correa, entrato insieme a Lukaku, con un grande coast to coast a chiudere il match. Dopo il 4-0 al Viktoria Plzen, arriva un’altra vittoria netta per i nerazzurri. E ora lo sguardo dell’Inter è a domenica sera, con l’intermezzo (ininfluente) in casa del Bayern: il prossimo appuntamento in Serie A è la trasferta di Torino contro la Juventus.
Oggi si riparte con Empoli-Atalanta alle 13,30 , e di seguito altre 4 partite: Cremonese-Udinese e Spezia-Fiorentina alle 16, Lazio -Salernitana alle 19 e Torino-Milan alle 21,45 (orari aggiornati causa ritorno ora solare)
Buona domenica a tutti i lettori.

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