– Con sei ministri su 24 la Lombardia è tra le regioni più rappresentate nel nuovo governo.
Cinque sono della Lega, tra cui il segretario Matteo Salvini che ha ottenuto la delega alle Infrastrutture; uno di Fratelli d’Italia.
Del nuovo esecutivo, oltre a Salvini faranno parte anche i leghisti Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia; Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali; Alessandra Locatelli, nuova responsabile del ministero per le Disabilità; Giuseppe Valditara ministro dell’Istruzione. Nuovo ministro del Turismo, in quota Fratelli d’Italia, è Daniela Santanchè.
“Congratulazioni a Giorgia Meloni, prima donna Premier nella storia d’Italia, e a tutto il nuovo Governo!”, scrive su Instagram il governatore Attilio Fontana, che assume ad interim le deleghe dell’assessore Locatelli. “Un augurio particolare ad Alessandra Locatelli, assessore della mia Giunta, che andrà a ricoprire il ruolo importantissimo di ministro per le Disabilità – dice al riguardo -. Un dicastero fortemente voluto da Matteo Salvini e dalla Lega”, aggiunge, convinto che quello appena formato sia “un Esecutivo politico che, sono certo, saprà rispondere alle aspettative degli italiani”.
Con la Meloni si congratula anche la vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti: “Mi auguro, per lei e per il Paese – dice l’assessore al Welfare, che voci di corridoio avevano indicato a più riprese come possibile ministro -, che il suo impegno si traduca in un Esecutivo forte, autorevole e coeso, capace di affrontare e risolvere le difficili sfide poste dalla grave crisi sociale ed economica e dal preoccupante scenario internazionale”.
L’assenza della Moratti dall’elenco dei nuovi ministri, incarico che per altro lei stessa aveva detto di non volere per continuare ad occuparsi della sua regione, lascia aperta nel centrodestra la questione del candidato alle prossime elezioni regionali. Dopo le frizioni delle scorse settimane tra Fontana e la stessa Moratti, e il riavvicinamento almeno a parole degli ultimi giorni, il governatore attende ora di incontrare i leader della coalizione. Il vertice ci sarà “subito dopo la conclusione del lavoro del governo”, ribadisce il presidente uscente, convinto della “conferma della mia persona come candidato per le prossime elezioni regionali”.
Sull’altra sponda, il Partito Democratico lavora a una proposta entro il 5 novembre, quando si riunirà l’assemblea regionale del partito, lancia l’ipotesi primarie e, attraverso il segretario regionale Vinicio Peluffo, si dice certo che “Letizia Moratti gioca nel campo avverso”. “È fuorviante parlare di primarie, una coalizione si costruisce intorno a una proposta, non intorno a un nome. Prima si scelgono temi e obiettivi”, sostiene invece il capogruppo del M5s al Consiglio regionale lombardo, Nicola Di Marco, mentre il Terzo Polo continua a lavorare a un progetto “nuovo e diverso”. E incassa l’arrivo nel gruppo di Azione di un altro consigliere comunale milanese, l’ormai ex Pd Carmine Pacente. (ANSA).
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