Sono una settantina i pazienti ricoverati al momento all’ospedale in Fiera a Milano “tantissimi” sottolinea il direttore Nino Stocchetti,
aggiungendo però che “effettivamente in questi giorni si cominciano a vedere i risultati delle misure restrittive che sono state prese”. E in discesa il numero di ricoverati in terapia intensiva e “sembra di vedere un po’ di luce alla fine del tunnel. Ma siamo all’inizio”. “Sono una settantina i pazienti ricoverati al momento all’ospedale in Fiera a Milano “tantissimi” sottolinea il direttore Nino Stocchetti, aggiungendo però che “effettivamente in questi giorni si cominciano a vedere i risultati delle misure restrittive che sono state prese”. E in discesa il numero di ricoverati in terapia intensiva e “sembra di vedere un po’ di luce alla fine del tunnel. Ma siamo all’inizio”. L’ospedale si prepara ad ospitare, se sarà necessario, pazienti degli ospedali lombardi in modo che possano riprendere la normale attività. E comunque “quanto è stato approntato qui verrà mantenuto in efficienza” perché “una delle lezioni che abbiamo dovuto imparare è che non si è mai troppo preparati perciò l’idea che ci sia una nuova terza ondata – ha aggiunto all’accensione dell’albero di Natale per i sanitari – non possiamo ancora sperare che venga esclusa. Ma l’idea centrale è essere pronti”. Quello che è stato approntato e adesso utilizzato qui in Fiera verrà mantenuto in efficienza. È il modo migliore per essere sicuri qualsiasi sia il futuro che ci aspetta ma ovviamente speriamo di non averne troppo bisogno”. “Dovremmo ribilanciare le cose per permettere le attività, diciamo istituzionali, e questa scialuppa – ha concluso -che resta necessaria”.
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