Milano 5 maggio –“Non volevo minacciare Alberto Stasi, io avevo paura di lui. Scrivevo quello che mi diceva Chiara, con cui comunicavo anche dopo la sua morte perché ho questo dono fin da bambina”. Si è difesa così nel suo interrogatorio Maria Grazia Montani, imputata a Milano per diffamazione e minacce aggravate nei confronti del 34enne, condannato per l’omicidio della fidanzata e bersaglio di minacce e insulti su una pagina Facebook dal nome ‘Delitto di Garlasco: giustizia per Chiara Poggi”, aperta nel 2009.
La donna, 51 anni, ha sostenuto di “parlare quotidianamente” con la ragazza uccisa nel 2007 e di inviare degli sms con i suoi messaggi alla madre della giovane. Come ha cercato di spiegare ancora ieri in aula, sarebbe stata proprio la 26enne uccisa nella sua casa di Garlasco a dirle di leggere alcuni “articoli di giornale” relativi al delitto. “Mi parlava anche nel sogno – ha affermato l’imputata – e alcune volte mi svegliavo urlando”.(Ansa)
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