Il Comune taglia gli ingressi gratis ai musei della città

Cultura e spettacolo

Milano 8 Aprile – Dopo l’approvazione della delibera in giunta, la rimodulazione delle tariffe dei musei civici milanesi è stata presentata ieri in commissione Cultura, prima di essere posta al vaglio del consiglio. Il piano di razionalizzazione non modifica le tariffe attualmente in vigore (5 euro per il biglietto intero e 3 per il ridotto) ma rimodula gratuità e riduzioni. Difatti, se d’ora in poi l’accesso a museo del Risorgimento, Palazzo Morando e alla collezione permanente del Mudec sarà gratuito, a non potere beneficiare più degli ingressi omaggio saranno le “associazioni generiche”, aventi nelle proprie finalità la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, naturalistico e ambientale. «Di fatto – ha spiegato ieri l’assessore alla Cultura Filippo Del Como – non si è mai generato alcun principio di reciprocità, assecondavamo associazioni che non rispondevano con nessun beneficio diretto».

Eliminato l’accesso gratis anche durante l’ultima ora di apertura dei musei. In generale, nel 2016 i visitatori “non paganti” erano 549.177 (57,91%); nel 2017 sono scesi a  534.505 (53.07%). Sale però, il numero dei paganti: da 399.193 del 2016 (42.09%) a 472.585 nel 2017 (46.93%). In generale, dal 2010 a oggi si è verificato un incremento dei visitatori del 41%, passando da poco più di 1 milione nel 2010 a oltre 1 milione e mezzo nel 2017, mentre nello stesso lasso di tempo si è passati da un incasso di 613mila euro a 1 milione e 800mi1a nel 2017.

Ferma la gratuità peri ragazzi fino ai 18 anni, viene inserita la tariffa ridotta ai giovani dai 18 ai 25 anni compiuti. Intervenuto in commissione, Matteo Forte (Milano Popolare) ha suggerito di integrare, con sconti, l’accesso ai musei con biglietti e abbonamenti Atm. (Libero)

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