Montenapo, calo degli italiani: Miani punta il dito contro la Ztl

Milano

Crescono le presenze internazionali, ma diminuiscono quelle dei visitatori italiani. È quanto emerge dall’analisi dei flussi del MonteNapoleone District, l’associazione che riunisce oltre 140 brand del lusso attivi tra via Montenapoleone, Sant’Andrea, Verri, Santo Spirito, Gesù, Bagutta, San Pietro all’Orto e Corso Matteotti, insieme ai partner del settore alberghiero a cinque stelle.

«Nel 2025, rispetto all’anno precedente, abbiamo registrato un calo delle presenze italiane a causa della Ztl», attacca Guglielmo Miani, presidente del distretto. «Stiamo discutendo con l’Amministrazione per capire come modificarla». Dal Comune confermano lo svolgimento di un incontro interlocutorio, senza però fare alcun riferimento a possibili cambiamenti strutturali della viabilità.

I dati dell’Osservatorio

Secondo il District Analytics di Deloitte, il Quadrilatero ha accolto nel 2025 ben 13,6 milioni di visitatori unici, segnando una crescita del 6,8% sul 2024 e del 33% rispetto al periodo pre-pandemico. A trainare il settore è il turismo estero: le presenze straniere hanno sfiorato quota 1,4 milioni (+74% su base annua). In cima alla classifica si confermano gli statunitensi (11%), seguiti da francesi (10%), britannici (9%) e svizzeri (8%).

L’analisi evidenzia inoltre una netta destagionalizzazione, con affluenze che superano stabilmente i 250mila visitatori a settimana. Il picco massimo è stato raggiunto durante la Design Week: nei giorni che precedono l’avvio del Salone del Mobile si sono toccati i 319mila ingressi, con una componente internazionale raddoppiata rispetto ai livelli pre-Covid.

L’effetto Olimpiadi

A poche settimane dalla chiusura delle Olimpiadi, il bilancio complessivo per la città appare comunque positivo. Secondo i dati di Milano & Partners, il 2026 ha rappresentato uno spartiacque per l’attrattività del capoluogo lombardo.

«Nei prossimi 18 mesi beneficeremo di una nuova ondata di flussi grazie alla visibilità globale dei Giochi», spiega Fiorenza Lipparini, direttrice generale di Milano & Partners. «Il 2026 ha definito un nuovo standard: ai 4,5 milioni di viaggiatori business se ne sono aggiunti altrettanti per motivi leisure. Anche le cerimonie hanno segnato un primato, con 22 milioni di spettatori collegati da tutto il mondo».

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