Un’escalation di violenza gratuita contro le auto in sosta sta preoccupando il quartiere a ridosso di Porta Venezia. Vetri infranti, parabrezza distrutti e carrozzerie danneggiate: quello che inizialmente sembrava un episodio isolato si è trasformato, nel giro di pochi giorni, in un fenomeno sistematico che toglie il sonno ai residenti.
Il quadrilatero del degrado
La denuncia arriva direttamente dai banchi di Palazzo Marino. Il consigliere comunale Marco Cagnolati (FdI) ha presentato un esposto urgente indirizzato al Sindaco e all’Assessore alla Sicurezza, segnalando una situazione di “grave criticità” in un’area ben precisa: quella compresa tra Via Tadino, Via Lecco, Viale Vittorio Veneto e Via Castaldi.
Secondo quanto riportato dal consigliere, gli atti vandalici avvengono con precisione chirurgica durante le ore notturne. I numeri parlano chiaro: solo in Via Castaldi 38 sono stati registrati danneggiamenti multipli nella stessa serata, seguiti da episodi analoghi in Via Lecco 1 e Via Tadino 3. Non si tratta di casi sporadici, ma di un’azione continuativa che suggerisce un disegno preciso o, quantomeno, una totale assenza di timore verso le conseguenze legali.
Clima di paura tra i residenti
Oltre al danno economico per i proprietari dei veicoli, a preoccupare è il clima di insicurezza che si sta diffondendo nel quartiere.
“La frequenza e la sistematicità degli episodi configurano un concreto rischio per la sicurezza dei cittadini,” sottolinea Cagnolati nell’esposto, evidenziando come i residenti si sentano ormai esposti a un vandalismo fuori controllo.
La richiesta: telecamere e pattugliamenti
Nonostante la zona sia dotata di diversi impianti di videosorveglianza, sia pubblici che privati, i responsabili non sono ancora stati individuati. Per questo motivo, il consigliere ha chiesto formalmente un intervento immediato su quattro fronti:
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Controlli serrati: Intensificazione dei pattugliamenti delle Forze dell’Ordine durante la notte.
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Analisi dei filmati: Verifica accurata delle immagini registrate dalle telecamere di zona per dare un volto ai vandali.
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Nuove tecnologie: Valutazione per il potenziamento dei sistemi di controllo e prevenzione.
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Misure straordinarie: Attivazione di un presidio fisso o mobile per interrompere definitivamente la scia di danni.
La palla passa ora all’amministrazione comunale, a cui è stato chiesto un riscontro urgente sulle misure che si intendono adottare per restituire tranquillità a uno dei quartieri più vivi, ma attualmente più colpiti, della città.
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