Caro Direttore, ti scrivo evidenziando che sei il Direttore, perché qualcuno abbia la volontà di spiegarmi il problema che segue. Cioè 60 euro al mese da detrarre dalla pensione. Che forse non essendo una criticità propria di Milano qualcuno può scrollare le spalle, ma te lo assicuro, interessa milioni di persone.
Sono emiliana, affetta da glaucoma e da altre patologie, ipovedente (1 decimo di visus all’occhio sinistro e il destro è per così dire, morto). Sono stata dichiarata invalida al 100 per cento, dopo due ricorsi, ma non ho diritto all’accompagnamento.
Tale coccarda “d’onore” si precisa nel verbale di attribuzione, mi dovrebbe poter far valere alcuni diritti di precedenza e di esenzione, ma non è vero. Vuole un esempio? Il collirio Duotrav per combattere il glaucoma (un boccettino dura 5 giorni) è pagato da me 10 euro di ticket, cioè 60 euro al mese. Che fare? Rinuncio? Lascio peggiorare il glaucoma che ho da trent’anni? Ma con tutto ciò la Regione Emilia Romagna mi nega quell’aiuto di 400 euro mensili che mi aiuterebbero anche avere qualche ora di assistenza.
E’ questa la sanità definita “eccellente” dell’Emilia. Sono pronta a fornire tutta la documentazione a chi ne facesse richiesta.
Lettera Firmata
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