Un rientro amaro verso Genova per Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del San Martino, che ha denunciato attraverso i propri canali social un furto subito nel cuore di Milano. L’episodio è avvenuto in zona Porta Venezia, precisamente in viale Majno, dove il medico si era fermato per una cena in un ristorante del centro. Al momento di tornare all’auto, la brutta sorpresa: il veicolo era stato svaligiato.
La dinamica del furto e il bottino
Secondo quanto ricostruito dallo stesso Bassetti in un video pubblicato su Instagram, i malviventi sarebbero riusciti ad aprire la vettura senza segni evidenti di scasso immediato, ipotizzando l’utilizzo di un telecomando o di un “jammer” per intercettare e sbloccare le serrature elettroniche. Dall’abitacolo sono sparite due valigie contenenti vestiti e un paio di scarpe. “Questa è Milano nel 2026″, ha commentato con rassegnazione il professore, mostrando i sedili vuoti della propria macchina.
L’attacco alla gestione della sicurezza
Il furto ha dato il via a uno sfogo durissimo nei confronti dell’amministrazione locale e di chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico nel capoluogo lombardo. Bassetti non ha usato giri di parole, definendo Milano una città difficile e “piena di delinquenza e di brutta gente”.
Il virologo non ha risparmiato critiche a chi gestisce la sicurezza urbana, sottolineando come la situazione attuale rappresenti un “brutto esempio per il nostro paese”. Le sue parole mettono nuovamente al centro del dibattito pubblico il tema della microcriminalità nelle zone centrali della metropoli, un problema che continua a far discutere residenti e visitatori.
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