Amici di Brera, al via celebrazioni per centenario associazione

Milano

L’associazione Amici di Brera festeggia un secolo di storia e lo fa con una serie di iniziative che andranno avanti per tutto il 2026. La presentazione del palinsesto di eventi si è svolta ieri mattina a Palazzo Marino. All’incontro hanno partecipato tra gli altri, il presidente dell’associazione, Carlo Orsi, l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, la vice direttrice della Pinacoteca Chiara Rostagno, Lanfranco Li Cauli e Claudio Longhi, direttore generale e direttore artistico del Piccolo Teatro di Milano.

“Le iniziative sono rivolte ovviamente ai nostri soci, ma soprattutto alla città di Milano, a partire dalla pubblicazione di un volume sulla storia degli ‘Amici di Brera’, una festa che verrà fatta per Milano a Brera nella primavera prossima e una storia degli ‘Amici’ ricostruita in Pinacoteca con le opere donate nel corso degli anni, come ad esempio la cena di Emmaus di Caravaggio, che è una delle più importanti”, ha affermato Orsi. L’associazione infatti nacque nel 1926 su iniziativa di Ettore Modigliani proprio per sostenere e arricchire il patrimonio della Pinacoteca, avviando un progetto che, come ricordato anche stamane, univa passione per l’arte e impegno civile. Nel 1939 fu soppressa, non prima però di aver contribuito all’acquisto della Cena in Emmaus di Caravaggio; nel 1949, grazie a Fernanda Wittgens e a Tommaso Gallarati Scotti, gli Amici furono ricostituiti con la missione di fare di Brera un museo vivo, aperto alla didattica, alla ricerca e alla divulgazione. “Il centenario degli Amici di Brera – ha sottolineato l’assessore Tommaso Sacchi – racconta una storia lunga cent’anni di partecipazione e responsabilità civile attorno alla cultura. Un’esperienza che partendo dalla memoria storica guarda oggi al futuro, rafforzando il legame con Milano e con un pubblico sempre più ampio e consapevole”.

Importanti donazioni nel corso dell’anno daranno nuovamente prova della generosità degli Associati e del ruolo degli Amici di Brera come interlocutore fondamentale nella crescita del patrimonio culturale milanese: verranno presentati il dipinto di Harold Knight raffigurante Ettore Modigliani e il ritratto di Ignazio Fumagalli di Giuseppe Bossi, entrambi figure chiave nella storia dell’Accademia di Brera, che proprio nel 2026 festeggia i 250 anni.

“È un onore per me collaborare con gli Amici di Brera nei progetti che coinvolgono le collezioni braidensi e, in particolare, alla mostra del centenario che esalterà i protagonisti e i capolavori che hanno permesso di rafforzare il ruolo della Grande Brera come istituzione viva, capace di dialogare con la società civile e con il proprio tempo, quale testimone attiva della storia culturale attraverso i secoli”, ha commentato Valentina Ferrari, responsabile scientifico e curatrice museale per la scuola veneta del XVIII secolo e per le collezioni di pittura del XIX secolo, presente all’incontro.

Sempre quest’anno verranno presentati i due monumentali cartoni preparatori di Francesco Hayez e Pelagio Palagi, dono della consigliera Francesca Luchi alla Pinacoteca di Brera. Un’ulteriore donazione è destinata alla prestigiosa sede del Casva (Centro di Alti Studi sulle Arti Visive) e riguarda il Fondo Stirling su Palazzo Citterio, finora conservato presso l’ufficio degli Amici di Brera grazie all’impegno del Presidente onorario Ennio Brion. A fine anno, una mostra presso la Pinacoteca di Brera con la curatela di Alessandro Morandotti e in collaborazione con la dottoressa Valentina Ferrari, racconterà la storia dei presidenti e dei mecenati dell’Associazione ai quali si devono la ricca collezione di acquisizioni avvenute nel corso di questo primo secolo.

La storia degli Amici di Brera sarà anche al centro della pubblicazione di un volume edito in autunno, a cura di Pietro Bianchi, arricchito da testimonianze di direttori di musei internazionali e dai contributi degli storici dell’arte che da tempo collaborano con dedizione alle attività dell’associazione. “Il rapporto fra Brera e gli Amici attiene all’indole della nostra Pinacoteca e di Milano stessa – ha detto Chiara Rostagno, vice direttrice della Pinacoteca di Brera -. La bellezza che è stata ispiratrice dell’Accademia, della Pinacoteca è la stessa che è stata riferimento della città, con la sua grande trasformazione Ottocentesca e della sua cultura. Gli Amici lo hanno compreso, praticato e sostenuto nel tempo”.

Un secondo progetto editoriale sostenuto dall’associazione riguarda il volume dedicato alla Cronaca Crespi, importante codice acquisito nel maggio 2024 dalla Biblioteca Nazionale Braidense e realizzato da Leonardo da Besozzo. Il manoscritto si distingue per l’eccezionale stato di conservazione e per la straordinaria ricchezza decorativa. Copia fedele e unica testimonianza di un celebre ciclo di affreschi realizzato da Masolino da Panicale per Palazzo Orsini a Roma, oggi perduto. Il volume, curato da Claudia Daniotti e Paolo Sachet, offrirà un’edizione critica del codice corredata da brevi approfondimenti a firma di Lorenzo Colombo, Anna Delle Foglie, Andrea Mattiello e dei curatori stessi.

Durante l’anno saranno previste, inoltre, l’attivazione di nuove partnership con le principali istituzioni culturali della città e il rafforzamento delle collaborazioni già avviate. “Sarà il Cristo velato di Giuseppe Sammartino, conservato nella Cappella Sansevero di Napoli, al centro del primo appuntamento del nuovo ciclo delle Storie dell’Arte, dedicato al Settecento, il prossimo 8 febbraio al Teatro Grassi – hanno anticipato Lanfranco Li Cauli e Claudio Longhi, rispettivamente Direttore Generale e Direttore Artistico Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa – Iscritta nell’orizzonte di relazioni che lega il Piccolo a Grande Brera – all’interno di quel “quadrilatero della cultura” che, a Milano, riunisce anche il Teatro alla Scala e la Triennale Milano –, la lunga e sempre fruttuosa collaborazione tra il nostro teatro e gli Amici di Brera è testimoniata dal ritorno di un fortunatissimo calendario di appuntamenti. E cosa meglio delle storie – quelle storie che erano il “mestiere” di Strehler, e che Strehler sentiva di dover raccontare ad ogni costo e con ogni mezzo – può restituire oggi il senso del nostro lavoro e di una progettualità condivisa con le molte voci della cultura milanese? Quando, infatti, le storie non sono soltanto quelle della scena, ma sulla scena diventano storie altre – del cinema, dei libri e, grazie agli Amici di Brera, dell’arte –, si annoda armonicamente quell’intreccio di linguaggi, quel prisma culturale che il Piccolo, da sempre e mai da solo, vuole riflettere sulla scena e intorno alla scena, nella città, e oltre”.

Tra le attività, prosegue Storie dell’Arte, format di Amici di Brera a cura di ArtsFor, con la curatela scientifica di Marco Carminati, realizzato in collaborazione con Comune di Milano, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e con il supporto di Pinacoteca di Brera, reso possibile quest’anno grazie al sostegno di Edison, Avvocato Carlo Pedersoli, AComeA. Dopo le oltre 3.500 presenze nel 2025, quest’anno il progetto esplorerà Settecento, Ottocento e Novecento attraverso le narrazioni di professori, curatori, direttori di musei e storici dell’arte che, una domenica al mese, saliranno sul palco del Piccolo Teatro per accompagnare il pubblico alla scoperta della bellezza e dell’arte quale memoria collettiva dell’umanità. “L’esperienza di Storie dell’Arte ha reso evidente la grande curiosità e la grande domanda di bellezza che viene dal pubblico degli appassionati e per l’Associazione degli Amici di Brera anche l’occasione di uscire dalle meravigliose mura della pinacoteca per portare la propria storia, le proprie competenze e la propria missione a contatto e a disposizione di tutti.” – ha aggiunto Marco Carminati, Vicepresidente degli Amici di Brera.

Sempre nel campo della divulgazione, prosegue e si rafforza l’offerta rivolta alle famiglie attraverso il progetto Amici di Brera Kids, realizzato grazie al prezioso sostegno di Fondazione Berti, che ha finora coinvolto circa 150 famiglie e oltre 250 tra bambini e ragazzi. Le attività educative, in costante crescita, hanno inoltre permesso di accogliere a Brera più di 900 scuole (nell’anno scolastico 2024/2025) per un totale di circa 20.000 studenti, accompagnate da una completa revisione dei materiali didattici e dalla partecipazione di oltre 150 insegnanti ai corsi di aggiornamento 2024–2025.

Prosegue, infine, la collaborazione in progetti di contrasto alla povertà educativa e culturale, tra cui MusEdu. Arte e scienza tra scuola e museo di Fondazione De Agostini. Nel campo del restauro verranno avviati i lavori su La Donna al sole di Arturo Martini, in coordinamento con la dottoressa Marina Gargiulo, curatrice responsabile delle collezioni del XX secolo della Pinacoteca di Brera. Appartenente alla fase più matura della produzione dell’artista, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, la figura femminile distesa, colta in un momento di sereno abbandono, è costruita su un perfetto equilibrio di forme, ritmi e proporzioni, ispirate alla classicità tradotte in un linguaggio moderno, essenziale e intensamente plastico. Al termine dell’intervento, la scultura sarà esposta in modo permanente nelle sale di Palazzo Citterio.

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