Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha risposto alle critiche relative alla possibile sospensione delle lezioni a Milano nel giorno dedicato al percorso della fiaccola olimpica. Secondo Giuseppe Valditara, la mobilitazione di decine di capi di Stato e la complessità organizzativa giustificano un singolo giorno di stop, trasformando quello che molti vedono come un disagio in un’occasione per celebrare lo sport come priorità educativa.
Un “inconveniente sopportabile” per la sicurezza

Con l’avvicinarsi dell’evento, il dibattito si è acceso sull’ipotesi di chiudere i plessi scolastici per agevolare la logistica cittadina durante il passaggio del braciere. Durante una visita all’istituto comprensivo Marcello Candia, nel quartiere Corvetto, il Ministro ha chiarito la sua posizione.
Valditara ha invitato a contestualizzare l’evento: “Il discorso delle Olimpiadi è talmente rilevante, con l’arrivo a Milano di decine di capi di Stato, che credo si possa certamente sopportare l’inconveniente di un giorno di chiusura delle scuole, necessario per gestire l’intenso traffico previsto”, ha dichiarato ai microfoni di LaPresse.
Lo sport al centro dell’agenda
Oltre alle necessità di ordine pubblico e viabilità, il Ministro ha voluto sottolineare il valore simbolico della giornata. L’obiettivo è spostare l’attenzione dal problema logistico al prestigio internazionale che la città acquisirà.
“Dobbiamo pensare alla risonanza mondiale che avrà Milano”, ha concluso il titolare del Dicastero. “In questo modo lo sport viene messo al primo posto e diventa una priorità assoluta per l’intera comunità. Questo è un messaggio di grande valore, specialmente per i giovani”.
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